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Svolta a scuola, lo sport diventa compagno di crescita, degli alunni delle elementari

L’accordo rinnovato, tra Coni e Miur, prevede due ore di educazione fisica, a settimana. E per tutto l’anno, lo studente cresce con i valori dello sport

Svolta a scuola, lo sport diventa compagno di crescita, degli alunni delle elementari

Il Faro on line – Già da 3 anni, si è avviata una collaborazione stretta, tra il mondo della scuola e quello dello sport italiano. Tuttavia, lo scorso 28 novembre, è nato un progetto che opera una svolta importante. Lo sport entra intensificamente, nella vita di milioni di studenti, degli Istituti primari, di tutta Italia. L’iniziativa, chiamata “Sport di Classe”, è diventata un progetto. E’ stata siglata, presso la Sala della Comunicazione del Miur, tra il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini ed il Presidente del Coni, Giovanni Malagò.

Alla presenza dei medagliati olimpici, che hanno riportato da Rio, i loro allori preziosi, tra i quali Elisa Di Francisca, oro nel fioretto femminile, Daniele Lupo, argento nel beach volley e Matteo Lodo insieme a Giuseppe Abagnale, entrambi bronzo, nelle loro rispettive specialità nel canottaggio, la firma, tra i due responsabili del mondo dell’educazione e dello sport stesso, ha iniziato un percorso, che tutti auspichino possa arrivare a lambire le realtà internazionali. Sino ad ora, in Italia non vi era stato un piano simile di una tale portata di coinvolgimento, di migliaia di classi delle scuole elementari. A beneficiare di questa nuova era, della pratica sportiva negli istituti scolastici, saranno i bambini, che vanno dai 6 agli 11 anni. Il progetto avrà una durata di 3 anni e rinnovabile, alla scadenza di questo periodo.

Gli scopi principali saranno quelli di promuovere la pratica sportiva nelle scuole, favorendo l’acquisizione di corretti stili di vita per il contrasto, alla dispersione scolastica e ad ogni forma di bullismo. Si valorizzerà intensamente, l’educazione alla legalità. Sarà implementata l’attività ludico – motoria, attraverso il perseguimento del progetto Sport di Classe. Già avviato, nel 2014/2015, mediante lo stanziamento di 60 milioni, investiti dal Programma Operativo Nazionale, vede oggi, dopo la firma del 28 novembre, realizzarsi la possibilità di portare nelle scuole, almeno due ore di educazione fisica. Vi è un grande coinvolgimento, per questo, dei docenti e i dirigenti scolastici. Secondo il piano, essi saranno coadiuvati dalla presenza di un tutor che opererà nel singolo plesso scolastico, per favorire lo svolgimento dell’intero piano strategico, messo a punto dal Coni e dal Miur.

Ma non saranno elargiti solo i valori dello sport a livello filosofico ed educativo, sui banchi di scuola, ma saranno comunicati anche attivamente sui campi, tramite due eventi sportivi, che scandiranno l’attività motoria, di fine anno. Uno a primavera e l’altro a giugno, coinvolgendo non solo gli studenti, ma anche i loro familiari. Un progetto a tutto tondo allora, intorno alla vita dello studente. Esso non tocca solamente, la sua esperienza a scuola, ma entra direttamente all’interno della sua vita quotidiana e familiare, permettendo ai valori dello sport, di farlo crescere, in modo sano e salutare, non solo fisicamente, ma anche moralmente. Gli enti promotori collaboreranno ulteriormente, non solo per il mondo scolastico elementare, ma anche per quello rivolto agli studenti più grandi. In questo modo, arriveranno strumenti per il sostegno agli studenti atleti di alto livello, non solo nella scuola secondaria di II grado, ma anche quelli frequentanti l’Università. Uno degli asset innovativi, di questo progetto di potenziamento, è quello di favorire l’alternanza tra il lavoro e la scuola, grazie al piano de La Buona Scuola, nell’ambito del sistema sportivo, di eventi e di attività, organizzate dal Coni stesso.

“Grazie ai 60 milioni messi a disposizione dalla Programmazione Europea, andremo a completare un progetto, che ha già coinvolto 1,2 milioni di alunni, in 60 mila classi italiane – ha detto il Ministro Giannini, come riportato dalla nota diffusa dal Coni, proseguendo – lo sport non è in conflitto con lo studio. Sono entrambi due dimensioni indispensabili, per lo studente. E’ una firma importante e sono molto felice”. Il Presidente del Coni, Malagò fa da eco, alle parole della Giannini, sottolineando: “Sono molto contento. Siamo ancora lontani, dal sistema anglosassone, ma stiamo facendo un grandissimo passo. Quando sono diventato Presidente, non vi era una gran voglia di inserire lo sport, nella scuola. Oggi, il nostro obiettivo è quello che permette alle classi elementari, di svolgere due o tre ore, alla settimana, l’educazione fisica”. E sono stati già messi in concorso per questo, 1800 posti per nuovi insegnanti. Ma lo scopo è anche quello di scoprire nuovi talenti, che facciano bene al movimento italiano: “Quanti Mennea abbiamo perso lungo la strada? – si è chiesto Malagò, continuando – quanti ne possiamo recuperare? Con la dinamica del tutor, possiamo quantomeno compensare le carenze che ancora ci sono”.

Durante la cerimonia della firma apposta tra Coni e Miur, sono stati consegnati due kit di attrezzatura sportiva, all’Istituto Comprensivo Primario Acquaroni di Roma, vincitore del percorso valoriale di Sport di Classe 2015/2016 e alla Scuola Secondaria di I grado, Dante Alighieri de L’Aquila.

Foto : Coni