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De Angelis e Orsomando: “No all’Area Artigianale di #Cerveteri”

La Regione Lazio risponde negativamente all’istanza dell’Amministrazione evidenziando errori nella richiesta e configurando il silenzio-diniego

De Angelis e Orsomando: “No all’Area Artigianale di #Cerveteri”

Il Faro on line – “Prima o poi i nodi vengono al pettine e la stangata arriva inesorabile mentre l’economia e l’artigianato di Cerveteri cola sempre più a picco. L’abbiamo detto più volte in consiglio comunale che il progetto della “zona commerciale”, travestita da “zona artigianale” e relative modifiche avanzate dall’Amministrazione Pascucci da apportare alla perimetrazione dell’area Pip in località “Pian del Candeliere”, non era poi proprio così congruo nella procedura adottata tanto è che, all’epoca della deliberazione votata da tutta la maggioranza e parte dell’opposizione, il consigliere Aldo De Angelis presentò persino una pregiudiziale per tentare di sospendere e bloccare anticipatamente un atto considerato, da pochi coraggiosi consiglieri, alquanto anomalo evidenziando presumibili errori, problematiche tecniche e iter non conformi”. Lo dichiarano in un comunicato i consiglieri De Angelis e Orsomando.

Ricordiamo perfettamente gli attacchi sui giornali e le stridule “fanfare vittoriose”  con il Sindaco che annunciava  “Un voto storico per la nostra città” per l’arrivo della cosiddetta “zona artigianale” ma, come succede quasi sempre,” il diavolo fa le pentole ma non i coperchi” ed ecco che arriva un grattacapo di non poco conto a cui dovere far fronte.  Difatti, mentre il Sindaco continua a propagandare un Piano per l’Insediamento Produttivo, senza sapere che lo stesso a breve, salvo miracoli divini, sarà definitivamente compromesso arriva la risposta ufficiale della Regione Lazio (Reg.Uff.U.0597070 del 30/11/2016) alla richiesta inviata dal Comune di Cerveteri (n.36098 del 23/08/2016 e successivo allegato prot.556243 del 07/11/2016) , inerente le modifiche da apportare alla perimetrazione dell’area artigianale (Pip) in località “Pian del Candeliere”, con la quale, la stessa Regione a firma del Direttore  Bellotti e del Dirigente Mazzotta precisa che, tale istanza non può considerarsi di “dettaglio”, in quanto trattasi di una nuova perimetrazione che necessita di un’ autorizzazione ai sensi della L.R. n.47/85, previo indispensabile e prodromico parere urbanistico e che, tale procedimento, presuppone un’istruttoria complessa e come tale si ritiene non si possa configurare, nel caso specifico, il silenzio-assenso, come richiamato dall’ufficio di Cerveteri ai sensi dell’ex art. l7-bis Legge n.241/90, ma il silenzio-diniego”.  

“Ciò significa che a meno di “evidenti folgorazioni sulla via di Damasco e miracoli ad hoc ”da parte degli uffici regionali  la zona Artigianale diventerà, molto probabilmente, un lontano miraggio nel deserto e il relativo iter procedurale della stessa pseudo zona artigianal –commerciale di Cerveteri subirà uno stop a tempo indeterminato e dovrà, necessariamente avere, trattandosi di una “nuova perimetrazione”, un’istruttoria assai complessa corredata da pareri urbanistici e autorizzazioni andando a determinare, in tal modo, l’ennesima macchia alla credibilità dell’attuale amministrazione….come dire…proprio una pessima figura” – concludono i consiglieri.