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#Fiumicino: Asl, la protesta non si ferma: la decisione di chiudere di notte i centri di cure primarie ha scatenato il caos

Vivere Fregene fa partire una petizione: subito la raccolta di firme, poi la mobilitazione. In campo anche Il piccolo borgo di Palidoro e il Comitato cittadino Granaretto

#Fiumicino: Asl, la protesta non si ferma: la decisione di chiudere di notte i centri di cure primarie ha scatenato il caos

Il Faro on line – Non si placa, anzi monta, la protesta contro la decisione della Asl di ridurre i servizi nei Nuclei di cure primarie del territorio, chiudendoli la notte. Associazioni, politici e cittadini in campo per costringere i dirigenti di Casalbernocchi a tornare sulla decisione presa.
Le associazioni “Vivere Fregene” “Comitato Cittadino 2.15” “Confcommercio Fiumicino” e tanti cittadini di Fregene protestano nei confronti degli organi Gestionali del Nucleo di Cure Primarie di Fregene, per il procedimento di chiusura dalle ore 20.00 alle ore 8.00 a partire dal 19 Dicembre Prossimo. Per questo hanno preparato una petizione: “Qualora non venga immediatamente revocato tale provvedimento – è scritto nella petizione – le associazioni sopraindicate promoveranno una mobilitazione di massa dell’intera Località”.

La petizione per il momento, si può firmare nelle seguenti attività commerciali di Fregene: Edicola Bitelli Vittorio Viale Castellammare, Bar la Veranda Viale Castellammare, Flora e Fauna Viale Castellammare, Tabaccheria Des Amis Via Nettuno, Pizza Carbon Via Nettuno, Gasparotto Tabacchi via Atrani, Tabaccheria Marcelli via Cesenatico, Bar Ravarotto viale Castellammare, Cartolibreria Ferretti via Nettuno, Unieuro viale della Pineta di Fregene, La Fornarina Viale Castellammare. “Se non Avremo risposte concrete – spiega Angelo Giavara, di Vivere Fregene – per martedì 13 Dicembre è prevista una manifestazione nei pressi Del nucleo di Cure Primarie di Fregene in Viale della Pineta”.

Anche le associazioni Il piccolo borgo di Palidoro e il Comitato cittadino Granaretto condannano con fermezza la decisione della Asl Roma 3 di chiudere nelle 12 ore serali e notturne i nuclei di cure primarie di Fiumicino. “Una decisione scellerata – dicono – che rischia di gettare nel completo isolamento sanitario migliaia di famiglie del nostro comune. Siamo pronti ad aderire a qualsiasi iniziativa che si vorrà intraprendere per difendere la nostra città da chi con politiche anti sociali sta distruggendo le condizioni di un vivere civile. La Regione Lazio il Presidente Zingaretti si devono assumere e si assumeranno qualora non intervengano, le responsabilità politiche di tale decisione. Ci siamo anche noi…”.

Continua a muoversi anche la politica. Noi con Salvini in prima linea contro la decisione di chiudere nelle ore notturne i Presidi Cure di Fiumicino e Fregene. Nicola De Liguori della Segreteria NcS Provinciale di Roma interviene in merito rilevando una situazione complessiva negativa non circoscritta al solo caso Fiumicino ma a tutto il territorio del litorale Roma nord: “Assistiamo al processo ‘meno spese’ (forse) a danno totale dei cittadini»; un comprensorio, quello di Fiumicino intorno ai 100.000 abitanti privato di un servizio con le conseguenze di dirottare nelle ore notturne i bisognosi di cure verso il Grassi o all’Aurelia Hospital, strutture già congestionate dal proprio indotto. Una boutate che si và ad abbinare alle altre in corso d’opera come la paventata chiusura del Pit di Ladispoli e Cerveteri , altro bacino di utenza di 100.000 abitanti , senza parlare , sempre in zona dei tagli alle Rsa che ci hanno già dato modo di preoccuparci. In pratica un asse quello tra l’ospedale San Paolo di Civitavecchia e Aurelia Hospital di Roma con due strutture ai vertici e il vuoto completo in mezzo , consideranto le già note sofferenze dell’Ospedale di Bracciano, questa la prospettiva insostenibile che si preannucia sul territorio per l’eredità Lorenzin, per la gestione Regionale e coincidenza con i loro interlocutori a capo delle gestioni amministrative di stessa squadra sia di Fiumicino che di Ladispoli”.