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#Ostia, Sinistra Italiana: “Sanità Pubblica, assunzioni subito e riapertura dei punti di primo intervento nel X Municipio”

Possanzini: "Con le politiche sanitarie adottate dalla Regione Lazio si sta svendendo ai privati la sanità pubblica facendola a pezzi"

#Ostia, Sinistra Italiana: “Sanità Pubblica, assunzioni subito e riapertura dei punti di primo intervento nel X Municipio”

Il Faro on line – “Riteniamo gravissima la decisione del Commissario Straordinario della Asl Rm3 Dott. Giuseppe Legato di chiudere i punti di primo intervento nel Municipio X. La carenza di strutture e posti letto, così come l’insufficiente numero di addetti, non permettono di far fronte alla enorme richiesta di assistenza sanitaria nel nostro Municipio. I pensionamenti e l’età media sempre più alta del personale medico e di quello infermieristico, hanno trasformato l’ospedale Grassi, unico ospedale per oltre 250 mila residenti, in una struttura prossima al collasso. Denunciamo da anni, completamente inascoltati, questa situazione. Al danno aggiungiamo la beffa perchè anzichè assumere personale medico, la Asl Rm3 decide di chiudere le strutture di primo soccorso, spesso unici presidi sanitari in zone totalmente privi di servizi, una decisione che condanniamo senza mezzi termini”. Lo dichiara Marco Possanzini per Sinistra Italiana X Municipio.

“Con le politiche sanitarie adottate dalla Regione Lazio si sta svendendo ai privati la sanità pubblica facendola a pezzi. Chiediamo al Governatore Zingaretti, alla Giunta Regionale del Lazio e al Dott. Legato di intervenire immediatamente per garantire la riapertura dei punti di primo soccorso e di procedere nelle assunzioni del personale medico e ausiliare così come previsto. Chiediamo inoltre alla Sindaca Raggi, in quanto responsabile della salute dei cittadini, di fare tutto quanto in suo potere per scongiurare l’impoverimento progressivo di sanità pubblica nel Municipio X. Nelle prossime ore chiederemo un incontro urgente al Dott.Giuseppe Legato per avere chiarimenti su una decisione che riteniamo assurda e lesiva del diritto alla salute e all’assistenza sanitaria, un diritto costituzionale che vogliamo venga rispettato senza se e senza ma” – conclude Possanzini.