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Sanità, Aurigemma: “Dopo la Corte dei Conti Zingaretti poteva evitare nuovi annunci”

Il Consigliere: "In questi anni la sua politica si è basata quasi esclusivamente su tagli e riduzioni di reparti, posti letto e personale"

Sanità, Aurigemma: “Dopo la Corte dei Conti Zingaretti poteva evitare nuovi annunci”

Il Faro on line – “Onestamente, Zingaretti poteva evitare di organizzare un incontro per parlare della sanità vista la situazione del Lazio, che è sotto gli occhi di tutti, considerati i disagi e i disservizi pressoché quotidiani incontrati dalla cittadinanza. La vita reale è anche in questo caso distante dai racconti del governatore. Prima di tutto, occorre specificare che il disavanzo è passato dai 669 mln del 2013 a 332 mln +400 mln, aumentando di fatto sotto l’attuale amministrazione. Infatti, ai 332 milioni di deficit annunciati da Zingaretti oggi durante l’incontro a Piazza di Pietra, lo stesso governatore ha omesso di ricordare però i 400 milioni percepiti dalla regione per l’adeguamento demografico. Quindi, si tratta di risorse (i 400 mln) arrivate solo per un ricalcolo numerico della popolazione e non per i virtuosismi dell’attuale giunta. Detto ciò, apriamo uno dei capitoli più spinosi come l’emergenza personale, che riguarda la quasi totalità delle strutture sanitarie delle nostre province. Anche qui il presidente “omette” di precisare che le 700 nuove deroghe non sono nuove assunzioni, ma si tratta nella maggior parte dei casi di stabilizzazione di personale precario, che già lavora nelle strutture”. Lo dichiara il Capogruppo di Forza italia della regione Lazio e vice presidente della Commissione Salute Antonello Aurigemma.

“Le nostre preoccupazioni sono state confermate addirittura dalla Corte dei Conti che, nei giorni scorsi durante il giudizio di parificazione del rendiconto generale, ha avanzato alcune criticità. Infatti, i giudici contabili hanno evidenziato aspetti di inadeguatezza e di inosservanza della normativa, che si riscontrano nella gestione delle entrate derivanti dal gettito della maggiore fiscalità destinata a copertura del piano di rientro dal disavanzo, atteso che le somme accertate non sono state tutte contestualmente impegnate. Inoltre, sono stati segnalati inadempimenti sul mancato rispetto della direttiva Ue in merito ai tempi di pagamento delle fatture e per quanto riguarda i Lea. Vorremmo poi ricordare al governatore i sistematici disservizi con i quali i nostri utenti sono costretti a convivere, dalle liste d’attesa infinite che hanno portato ad un aumento della mobilità passiva, fino ai tempi di “sosta” nei pronto soccorso prima di un ricovero”.

“In questi anni la sua politica si è basata quasi esclusivamente su tagli e riduzioni di reparti, posti letto e personale. Per fare alcuni esempi, nei mesi scorsi abbiamo portato avanti una battaglia conto l’ipotesi di disattivazione dei punti di primo intervento. Come se non bastasse, proprio in questi giorni si è diffusa la notizia di una possibile serrata notturna dei nuclei di cure primarie del litorale romano. E questo, per consentire agli infermieri di tali strutture di andare a colmare il gap di organico al Grassi di Ostia. Questa è la realtà della nostra sanità, che è decisamente distante dalle belle parole immaginate dal presidente nonché commissario ad acta Nicola Zingaretti” – conclude Aurigemma.