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#Ostia, Blocco Studentesco si riconferma primo movimento degli studenti nel X Municipio

Carabelli: "Abbiamo espresso il nostro più totale dissenso verso l'accordo Miur-Mc Donald's"

#Ostia, Blocco Studentesco si riconferma primo movimento degli studenti nel X Municipio

Il Faro on line – “Quest’anno ci siamo candidati con il simbolo del fulmine cerchiato in 8 dei 10 istituti del territorio – dichiara Lorenzo Carabelli, responsabile del Blocco Studentesco del litorale romano – abbiamo totalizzato circa 1.500 voti conquistando ben 4 rappresentanti, riconfermando i nostri risultati negli istituti Faraday, Carlo Urbani e Democrito. Siamo presenti inoltre negli istituti Pallotti e Cfp Castelfusano dove abbiamo conquistato la rappresentanza dell’istituto all’unanimità. In questi mesi – continua Carabelli – ci siamo schierati al fianco degli studenti nell’occupazione del Cfp Castelfusano, uno dei piu importanti istituti alberghieri a livello regionale che ormai versa in uno stato di totale disinteresse amministrativo da parte del direttore e presenta nei locali adiacenti alla struttura scolastica degrado ed insediamenti abusivi. Abbiamo inoltre effettuato un blitz e numerosi volantinaggi in tutte le scuole del territorio per mettere a conoscenza tutti gli studenti del nostro nuovo programma”.

Il nostro movimento – afferma Carabelli – si è inoltre da subito dimostrato contrario all’accordo tra Grandi Imprese e Ministero dell’Istruzione in ambito dell’alternanza Scuola–Lavoro, in particolar modo abbiamo espresso il nostro più totale dissenso verso l’accordo Miur-Mc Donald’s. Ci siamo mobilitati con l’affissione di una gigantografia alla stazione Lido Nord di Ostia. Il Blocco Studentesco di Ostia ha dato dimostrazione per il secondo anno consecutivo di essere l’unica avanguardia studentesca del territorio, l’unico movimento ingrado di difendere gli studenti del X municipio dai suprusi della ‘Buona Scuola’ di Renzi. Non a caso – conclude Carabelli – il motto di quest’anno recita ‘La tua guerra ora’, ogni giorno una trincea contro presidi manager, professori nostalgici del ’68 e gli ignobili legislatori che con quest’ultima riforma altro non vogliono che affossare ulteriormente la scuola italiana”.