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#Ams, scende in campo il Ministero. Sindacati pronti alle barricate nel caso di svuotamento dei magazzini

"Bacchettata" la Iag, latitante al tavolo sul rilancio anziendale

#Ams, scende in campo il Ministero. Sindacati pronti alle barricate nel caso di svuotamento dei magazzini

Il Faro on line – Lo scorso 13 dicembre, come preannunciato, si è tenuta l’attesa riunione presso il Mise, cui dovevano partecipare i vertici di Iag, che dovrebbe riavviare le attività dell’ex Ams a Fiumicino, Enac, le Organizzazioni sandacali, il Mise, Enac, AdR e la Curatela fallimentare ex Ams.
Iag, che ha una funzione centrale in tutta la complessa operazione di rianimazione dell’attività di manutenzione e revisione motoristica aeronautica a Fiumicino, non si è presentata, dimostrando anche di non tenere tanto in considerazione le Istituzioni presenti.

Questo ha causato una reazione da parte del Mise, che ha espresso tutto il proprio rammarico e preoccupazione per questa assenza. Preoccupazioni proprie anche delle organizzazioni sindacali e conseguenti anche alle operazioni di svuotamento dei magazzini e degli hangar viste finora. Senza mezzi termini il Mise ha preso, finalmente, una posizione forte, annunciando a Iag di voler impedire con ogni mezzo lecito questo ennesimo processo di deindustrializzazione e che sembra in linea con quanto affermato recentemente anche dal Ministro Calenda relativamente alla scalata di Vivendi a Mediaset: nel Paese è importante che gli investitori esteri arrivino con l’intenzione di apportare benefici e contribuire alla reindustrializzazione, non con intenti predatori e speculativi, lo stesso deve accadere per l’ex Ams.

Al riguardo va detto che i sindacati già prima dell’esito della gara di aggiudicazione si erano espressi in maniera dubitativa su Iag, che era un soggetto non conosciuto, al contrario di Jetran, che attualmente lavora ancora con Alitalia e Blu Panorama. Le preoccupazioni si sono rivelate, purtroppo, fondate.
Da parte dei sindacati c’erano state anche altre proposte, ricordiamo quella della possibilità di creare un polo della manutenzione aeronautica con Atitech, che era stata adombrata, e di cui non si è più parlato.
Gli stessi sindacati hanno apprezzato la presa di posizione forte da parte del Mise, e tornano ad invocarne l’intervento. D’altra parte non si può non ricordare che dietro a tutta questa operazione c’è anche il dramma di 240 lavoratori, che tra pochi mesi si vedranno privati degli ammortizzatori sociali, e delle loro famiglie.