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Intervista a Flavia Tartaglini: “Uscire in mare con vento e onda, è una sensazione bellissima di libertà. Mi rende felice”

La passione per il mare e il windsurf. Lo sport non è lo studio. Il risultato può non essere, quello sperato, ma .. bisogna dare il massimo, sempre

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Intervista a Flavia Tartaglini: “Uscire in mare con vento e onda, è una sensazione bellissima di libertà. Mi rende felice”

Il Faro on line – Un amore profondo per la libertà. E là, sulle onde del mare, mentre solca il movimento dei flutti, a caccia del crono più veloce, Flavia Tartaglini assapora una sensazione, di immensa libertà. Da sempre, il mare lo ha rappresentato, per l’intera umanità. E’ così anche per lei. E baciata dal sole, mentre cerca un successo in più, la Tartaglini segue, sogno e passione. E’ il windsurf il simbolo di questa sua vita luminosa, in mezzo al mare e non ne potrebbe mai, fare a meno. La sua determinazione la spinge sempre un po’ più in là, a desiderare obiettivi ambiziosi. Ma senza il vento e le onde, non si può. Ne sente il bisogno, la Tartaglini campionessa della Coppa del Mondo 2004, come vincitrice di tanti altri ori, in giro, nelle acque dell’intero globo. Si allena tra Ostia e Civitavecchia, diversificando la sua preparazione. Quella atletica, la svolge al Centro Sportivo delle Fiamme Gialle, mentre quella sportiva, insieme alla sua tavola sulle onde, la fa nel mare di Civitavecchia, insieme al suo allenatore Pierluigi Fornelli. Racconta Flavia, come riceve ogni volta, una scarica di adrenalina, quando esce in mare, come sente dentro, calore e profumo di libertà. Va rispettato il fratello blu allora, come lei dichiara, è parte della vita dell’uomo, come di un atleta, quando si solca con il windsurf. Esiste sempre un grande impegno, per creare competizioni di successo. Non sempre tuttavia, si ha la certezza di riuscire, ma l’importante, come lei dice, è dare il massimo.

 

Qual è l’emozione più bella che ricordi, in mare?

“Ogni volta che esco in mare con vento e onda, è una sensazione bellissima di libertà e adrenalina che mi fa sorridere ed essere felice della scelta che ho fatto, di intraprendere questa carriera”.

 

Governare il mare e le sue onde, in gara, è come vivere una metafora della vita, nello sport che pratichi. Che cosa significa allora, gestirlo e domarlo, eventualmente?

“Il mare va rispettato, è qualcosa che non può essere controllato, bisogna dare il massimo, capire i propri limiti e cercare con il duro lavoro di superarsi, ogni volta di più”.

 

Qual è la bellezza del windsurf? E’ speciale, secondo te, praticare uno sport, direttamente in contatto con la natura?

“Amo il mare, la natura e l’aria aperta …., non avrei potuto scegliere uno sport al chiuso. Amo anche le forti sensazioni che ti danno mare, vento e onde. Il poter navigare in diversi posti e conoscere il mondo.

 

Come prepari le tue gare? Dove lo fai ? Quali sono i tuoi allenamenti quotidiani? Segui un’alimentazione specifica?

“Vivo ad Ostia. La preparazione atletica, la svolgo nel centro delle Fiamme Gialle di Castel Porziano, mentre per la parte in acqua mi sposto a Civitavecchia. Il mio allenatore vive lì. La mia giornata tipo prevede un allenamento in palestra, la corsa, bici o remo, di mattina, per poi spostarmi a Civitavecchia e allenarmi in acqua, nello specifico. In inverno, ci alleniamo in Sardegna, a Cagliari, e trascorro più tempo lì che a casa…., nella vela e nel windsurf, viaggiamo molto!”.

 

Quali sono, secondo te, i valori dello sport? Quali sono quelli, che tu stessa, senti di trasmettere?

Lo sport agonistico è passione, amore per quello che si fa e duro lavoro, perché solo con quello e con la disciplina, riesci a sentirti appagato ed eventualmente a raggiungere gli obiettivi che ti prefiggi…, purtroppo non è come all’Università. Se studi, sei abbastanza sicuro del risultato. Lo sport è un pochino più crudele a volte. Non ottieni quello per cui lavori duramente, ma il risultato è garantito se sei consapevole, di aver dato il tuo massimo!”.

 

 Se dovessi consigliare ad un bambino di praticare il windsurf, che cosa diresti? Perché, dovrebbe farlo?

“Gli direi di scegliere il windsurf, perché è molto divertente. E’ veloce anche e sei sempre all’aria aperta!”.

 

 

 

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