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#Fiumicino, vincolo AbTevere, Nardozi: “La battaglia deve essere sul piano tecnico”

Il Presidente della Commissione Urbanistica: "Il Comune di Fiumicino ha già sottoposto alla Regione Lazio lo studio tecnico commissionato sulla situazione"

#Fiumicino, vincolo AbTevere, Nardozi: “La battaglia deve essere sul piano tecnico”

Il Faro on line – “La consigliera Velli continua con la sua battaglia ideologica su un terreno che il Comune di Fiumicino, centrosinistra e centrodestra, stanno cercando di portare esclusivamente sul piano tecnico. Qui non si discute di nuovo suolo da consumare o di qualcosa che non è previsto nel piano regolatore. Questa Amministrazione vuole seguire le leggi ma non i vincoli dettati da una mappatura che non ha mai preso in considerazione il nostro territorio con uno studio analitico e approfondito. La Velli dimentica che il decreto 42 è frutto di un’operazione di ‘copia e incolla’ di un precedente studio, che faceva riferimento alle zone del X e XI Municipio a rischio alluvione. Si pensi che secondo il decreto 42 risulterebbe a rischio idrogeologico anche l’intero bacino dell’aeroporto! Affermare che Fiumicino è a rischio idrogeologico per le piogge rappresenta un falso storico perché negli ultimi decenni, salvo il caso di due anni fa, non si sono verificati mai eventi simili sul territorio di Isola Sacra e quello di due anni fa è stato in gran parte dovuto ad inefficienze tecniche nei cui confronti questa Amministrazione si è attivata immediatamente giungendo a finanziare l’acquisizione di nuove idrovore da parte del Consorzio di Bonifica”. Lo afferma il presidente della Commissione Urbanistica Giampaolo Nardozi.

“Il Comune di Fiumicino ha già sottoposto alla Regione Lazio lo studio tecnico commissionato sulla situazione. Questo studio verrà preso in esame dalla Regione a gennaio per cui è anche sbagliato affermare, come fa la consigliera Velli, che sia il Comune di Fiumicino che la Regione Lazio sono semplicemente disposti a dire di no. Continueremo a condurre la nostra battaglia sul piano tecnico e giuridico che dimostrano la nostra volontà di chiarire nei giusti termini la situazione del nostro territorio”. Conclude Nardozi.