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Russo D’Auria: “Il Consorzio di Bonifica non può sempre lavarsene le mani”

Parla il delegato del Sindaco al sistema idraulico

Russo D’Auria: “Il Consorzio di Bonifica non può sempre lavarsene le mani”

Il Faro on line – “Il Consorzio di Bonifica non può sempre lavarsene le mani, dire che le cose non vanno e scaricare tutto l’onere dei problemi sul territorio”.
A parlare è il delegato del Sindaco per il rischio idraulico, Mario Russo D’Auria. “Ricordiamo che dopo l’alluvione di qualche anno fa, è stato il Comune a mettere mano al portafoglio per pagare le nuove idrovore all’Isola sacra.
Ricordiamo che da tempo il Consorzio avrebbe dovuto fare opere di ammodernamento mai effettuate, Ricordiamo che il Consorzio di Bonifica, sia con il Consiglio di amministrazione in carica sia quando è stato Commissariato, non ha mai voluto rispondere ad alcuna sollecitazione proveniente dal territorio, limitandosi a prendere i soldi versati dai contribuenti e programmando in proprio, senza alcun dialogo né confronto, le opere da fare. Questa strada non porta a nulla di buono, ed oggi lo stiamo toccando con mano”.

“Il Decreto 42 è figlio di sollecitazioni dello stesso Consorzio, che però si è ben guardato – per esempio – da rendere pubbliche le analisi sui fanghi dei camali, quelle sulla moria di pesci e altro ancora. La strada del dialogo è l’unica possibile, ma da anno non sembra essere la scelta del Consorzio stesso.
Un atteggiamento inaccettabile”.