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#Gaeta: canti, riti e tradizioni di Natale con Ritmi Briganti in concerto

I musicisti provengono da esperienze artistiche e professionali di levatura internazionale, vantando, come solisti e in diverse formazioni, numerose tournee in Italia e all'estero

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#Gaeta: canti, riti e tradizioni di Natale con Ritmi Briganti in concerto

Il Faro on line – Canti, Riti e Tradizioni di Natale …con Ritmi Briganti in Concerto a Gaeta. L’appuntamento, che rientra nell’ambito del programma Eventi Natalizi 2016, è per il 28 dicembre, ore 19:00, nella chiesa di Santi Cosma e Damiano.Il Concerto, a cura dell’Associazione Ass. San Marco di Minturno, rappresenta la naturale testimonianza delle diverse ricerche etnomusicologiche dirette dal Prof. Arcangelo Di Micco e realizzate nel territorio in quest’ultimo anno, proponendo, quindi, un repertorio vivace, variegato e in gran parte inedito, raffigurando un percorso con forti riferimenti ai riti e alle credenze popolari, alle usanze nella vita campestre ma soprattutto alle tradizioni sacre del periodo natalizio.

Ritmi Briganti è una formazione che si è specializzata nella ricerca e nell’esecuzione di composizioni tradizionali, e che ha avuto numerosi successi nel 2016 esibendosi in Italia e all’estero in diversi festival internazionali legati alla tradizione popolare. Le esecuzioni, come l’approccio alla musica popolare, sono strettamente legate a una concezione tipica della musica colta, imperniate fondamentalmente sulla ricerca musicologica e sull’analisi del repertorio, ponendo particolare attenzione alla prassi strumentale e filologica, curando la ricostruzione delle parti, l’attenzione per la vocalità stilistica e tecnica, la metodologia nello studio d’insieme.

Il nome è da interpretare nel significato più ampio, briganti nell’animo, nell’essere vigorosi e allegri, briganti nel senso di brigare, essere una compagnia, unita per un unico scopo al raggiungimento di un risultato finale comune. Briganti anche nell’accezione di prendersi la briga ovvero interessarsi a qualche cosa. La briga nello studio, nella ricerca, nel rigore per affermare su basi certe e scientifiche i meccanismi e i processi che caratterizzano la musica tradizionale. La briga della diffusione dell’immenso patrimonio culturale legato alla musica tradizionale in tutte le sue forme di rappresentazione.

Il programma del Concerto a Gaeta prevede due canti dedicati alle questue di Capodanno raccolti rispettivamente a Minturno e Spigno Saturnia (© 2016 Ritmi Briganti, da una ricerca etnomusicologica curata da Arcangelo Di Micco), due Novene di Natale della tradizione Campana raccolte da Roberto De Simone, due canti Alfonsiani e le preghiere, in particolare Madonna delle Grazie, un antico canto popolare eseguito durante la deposizione delle tammorre alla Madonna delle Galline al Santuario di Pagani e Ave Donna Santissima dal Laudario di Cortona (XIII sec.). Sarà eseguito inoltre il Canto dei mietitori, una rappresentazione della tradizione popolare minturnese con forti richiami alla devozione e alla religiosità descritti attraverso la separazione delle messi dalla zizzania e mediante i chiari riferimenti alla liberazione dal peccato attraverso il lavoro nei campi.

I musicisti provengono da esperienze artistiche e professionali di levatura internazionale, vantando, come solisti e in diverse formazioni, numerose tournee in Italia (Roma, Napoli, Milano, Verona, Bologna, Torino, Potenza, Frosinone) e all’estero (Germania, Austria, Francia, Spagna, Portogallo, Ungheria, Croazia, Turchia, Stati Uniti, Canada e Brasile), riscuotendo sempre particolare apprezzamento e successo di pubblico oltre che di critica.

La voce, Silvia Nardelli, dopo gli studi di pianoforte si diploma in Canto Lirico e successivamente in Musica Jazz (vecchio ordinamento) al Conservatorio Statale di Musica di Campobasso. Ha al suo attivo numerose tournee nel mondo con esperienze operistiche e nell’ultimo decennio in ambito jazzistico e popolare. Inoltre, è Laureata in Scienze della comunicazione (2006, Università degli Studi di Cassino, tesi in storia delle tradizioni popolari, Tradizioni etnomusicologiche in Ciociaria ed in Valle di Comino) e in Scienze della formazione primaria (2009 Università degli studi Roma Tre – Roma con una tesi sulla didattica speciale).

La direzione artistica è affidata ad Arcangelo Di Micco, pianista e compositore con maturata esperienza nell’ambito concertistico sia da solista che in formazioni cameristiche, autore di testi sulla composizione musicale con particolare riferimento ai nuovi linguaggi e nuove tecnologie, già docente di discipline musicali presso diverse Università e Conservatori di Musica.

Ritmi Briganti eseguono nel 2015 (prima assoluta) la Tarantella del ‘600 (anonimo) in forma cantata, ribattezzandola So’ tarantelle, ispirata a detti e proverbi partenopei (* adattamento ed elaborazione del testo curato da Silvia Nardelli).

A Luglio 2016, durante una tournee in Sardegna, concretizzano la prima esecuzione de Il canto dei Mietitori, una rappresentazione musicale frutto di una ricerca etnomusicologica svolta sul territorio di Minturno.

L’evento di musica popolare tradizionale organizzato per il 28 dicembre è stato anticipato durante la conferenza stampa, svoltasi lo scorso venerdì 16 Dicembre, nell’Aula Consiliare del Comune di Gaeta, in occasione della presentazione la seconda edizione di “Sciusci e Ciaramelle”, alla presenza del Vice Presidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio, del Direttore dell’Agenzia Regionale del Turismo Elisabetta Longo, dei Sindaci dei nove Comuni del distretto del Golfo di Gaeta e Isole Ponziane e di Ambrogio Sparagna, coordinatore del progetto. Nel corso dell’incontro non sono mancati momenti musicali dove lo stesso maestro Ambrogio Sparagna con la zampogna e una rappresentanza dell’ensemble Ritmi Briganti con tamburi a cornice suonati da Antonio Di Rienzo e la voce di Silvia Nardelli hanno omaggiato i presenti con piccole e brevi esibizioni.

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