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Kumite e kata. Nuove regole sul tatami, road to Tokyo 2020

In previsione, della partecipazione olimpica, il karate cambia le sue regole. In gara, anche gli under 12 e 14

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Kumite e kata. Nuove regole sul tatami, road to Tokyo 2020

Il Faro on line – Il karategi delle Olimpiadi sta cambiando, le regole. Infatti, in previsione di Tokyo 2020, il karate sta modificando alcuni parametri. Essi riguardano, il regolamento di svolgimento delle gare di kumite e di kata. Già in strada, in via di modifica, come richiesto da atleti e tecnici, prima dell’entrata nella prestigiosa lista a Cinque Cerchi, le nuove regole, in vigore dal 1 gennaio 2017, potranno migliorare e snellire, le competizioni dell’arte marziale giapponese.

Il karateka al centro del cambiamento

Il regolamento indicato, diffuso dal sito della Wkf (http://www.wkf.net/pdf/WKFCompetitionRules2017.pdf), riguarda tutti gli elementi di gara. Dalla location di svolgimento delle competizione, fino alle tecniche da mostrare sul tatami. Sempre quelle. Le bellezze del karate, ma con parametri più mirati, per rendere sicuri, sia i combattimenti di kumite, che le gare di kata. L’atleta al centro, del match. E’ lui, il cuore del karate. Ed il grande lavoro che sta svolgendo, la Federazione Mondiale ha come scopo, quello di proteggere i campioni e farli esprimere, nel migliore dei modi, accentuando, talento e armonia dei movimenti. Avendo come traguardo finale, i Giochi di Tokyo.

Benetello e Valdesi, in commissione per le nuove regole. Kumite e kata

Il documento diffuso anche da Davide Benetello, Presidente della Commissione Atleti Wkf, membro della Commissione Tokyo 2020 e della Commissione dei regolamenti del kumite, mediante la sua pagina ufficiale Fb, rende note indicazioni rivoluzionarie, anche per quanto riguarda, le regole messe sul tatami, per il kata. In questo caso, entro il 2017, si prevede una sostanziale modifica, per il combattimento senza avversario. E’ il pluricampione mondiale e leggenda del karate tricolore, Luca Valdesi, che se ne sta occupando, in sede di commissione apposita. Insieme a lui, l’altrettanto gioiello nazionale, Davide Benetello sta lavorando, per il kumite. Due i campioni azzurri coinvolti, in questo senso, allora. Due protagonisti italiani, alla corte della Wkf.

Le regole per i piccoli atleti, sotto i 12 e 14 anni. Più sicure e restrittive

Un’attenzione particolare è stata data ai piccoli atleti, under 12 e 14. Essi potranno competere con regole somiglianti, a quelle per le categorie superiori. Per essi, il tatami si restringe a 6 metri per 6. Due in meno, rispetto al tappeto dedicato ai più grandi. Solamente, se permesso dall’organizzazione. Come indicato nel documento in inglese. Per quanto riguarda, il kumite, le categorie di gara saranno divise per altezza e non mediante peso, come sino ad oggi, comunque abitualmente fatto. E la Wkf indica che tutte le protezioni sotto al karategi, dovranno essere approvate dalla Federazione Internazionale. Alcune, delle direttive sono queste. Per il kata invece, non si prevedono specifici cambiamenti rispetto alle regole standard, per entrambe le categorie di età. Tuttavia, esiste una limitazione nei kata, che potrebbero essere utilizzati. E per gli atleti che perdono l’incontro, non ci sarà alcuna alterazione nel risultato. Tutti potranno usufruire di una seconda chance.

 

Foto : Fijlkam

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