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Prima ammissione dalla Russia: “Operazione doping sui nostri atleti”

E’ direttamente la dirigente della Rusada ad ammettere, questa triste realtà. Adombrate anche le Olimpiadi. Si nega un coinvolgimento del Governo

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Prima ammissione dalla Russia: “Operazione doping sui nostri atleti”

Il Faro on line – La verità scuote lo scandalo doping, tra gli atleti russi. E l’ammissione di una fattiva operazione esistente, arriva direttamente dalla Russia. Lo dichiara Anna Antseliovich. La direttrice generale dell’Agenzia Nazionale Antidoping, della Rusada, è stata citata dal New York Times: “Si è verificata una cospirazione istituzionale”.

Tuttavia, la stessa dirigente sottolinea che, nessun membro del Governo fosse a conoscenza, di questo complotto ai danni dello sport russo. Si delinea allora, una delle maggiori indecenze nella storia dello sport, soprattutto olimpico. Infatti, sarebbero stati compromessi ed adombrati, anche i Giochi. Soprattutto, le gare più importanti, all’ombra dei Cinque Cerchi. Non vengono fatti nomi, né indicati luoghi. Viene solo ammesso che, vi è stata una vasta operazione di doping, sugli atleti russi.

Si era parlato di “doping di Stato”, negli scorsi mesi. In questo caso, dalla seconda parte del rapporto Mclaren, diffuso ad inizio dicembre, era emerso un preciso e ordinato sistema, che coinvolgeva anche, secondo quanto dichiarato dal giurista canadese, anche il Ministero dello Sport. Insieme, all’Agenzia ed al Laboratorio Antidoping di Mosca. Non era tardata ad arrivare, allora, la risposta di Vitaly Mutko, ministro dello sport. Secondo il funzionario russo, non sarebbero state fondate, le accuse mosse. Tuttavia, già la polveriera era esplosa. La prima stesura del Mclaren aveva scosso in modo profondo, il mondo dello sport ed era stato proprio questo, a ridurre ai minimi termini la partecipazione a Rio 2016, dei campioni russi.

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