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Movimento Con la Gente per #Nettuno: “La Città prigioniera della holding Casto-Cesarini”

Il Movimento: "Si naviga a vista, senza un vero piano strategico, rincorrendo di volta in volta gli eventi"

Movimento Con la Gente per #Nettuno: “La Città prigioniera della holding Casto-Cesarini”

Il Faro on line – “Il Movimento “Con la Gente per Nettuno” esprime grande preoccupazione per la decisione adottata dalla Giunta Casto con la delibera no79 del 23 dicembre scorso, con la quale l’Amministrazione ha di fatto messo alla porta i lavoratori che svolgevano mansioni di pulizia e vigilanza all’interno della Casa Comunale. Vero è che l’Ente non è il datore di lavoro di queste persone, ma era ormai prassi consolidata che i lavoratori fossero riassorbiti di volta in volta dalle ditte che negli anni si sono aggiudicate il bando. La mancata proroga e il mancato riassorbimento hanno come prevedibile conseguenza la perdita del posto di lavoro. Fa male al cuore sapere che 6 famiglie nettunesi si troveranno presto, da un giorno ad un altro, senza stipendio” – lo dichiara il movimento “Con la Gente Per Nettuno”.

Ci risulta difficile riscontrare la ragionevolezza di questa scelta: non vorremmo pensar male, ma dietro la maschera dell’economicità e dell’efficienza si intravede un piano ben congegnato per rafforzare ancor di più la posizione della Poseidon s.r.l. all’interno degli equilibri politici della Giunta 5Stelle. Questa nuova decisione consolida il nostro giudizio su questa Amministrazione: si naviga a vista, senza un vero piano strategico per Nettuno, rincorrendo di volta in volta gli eventi. In tutto ciò l’Amministrazione continua ad utilizzare le Istituzioni a scopo propagandistico: dopo il “Natale 5 Stelle” ecco che arriva la “Marcia dell’Onestà”, per festeggiare il ritorno in possesso di Piazzale Berlinguer, senza alcuna certezza su cosa farne della buca e regalando 30.000 euro a chi andava cacciato senza tanti complimenti, pubblicizzati rigorosamente con canali “5 Stelle”: come se il Natale e il Piazzale non fossero della Cittadinanza tutta, ma solo di quella parte che si riconosce nel gruppo di potere che ha vinto le elezioni” – conclude la nota.