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Ecotech, Aviation Service… sit in di protesta al Terminal 3 di #Fiumicino fotogallery

90 lavoratori Ecotech senza stipendio da 4 mesi, sollecitate le istituzioni. Aviation Service in crisi, e i lavoratori Ams sospesi nel limbo della Iag

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Ecotech, Aviation Service… sit in di protesta al Terminal 3 di #Fiumicino

Il Faro on line – Si sono letteralmente seduti sulla sede stradale stamattina al Terminal 3 per accendere un faro sulla loro situazione lavorativa. Sono i 90 lavoratori della Ecotech che con un presidio richiesto in Prefettura dai sindacati,  schierati al loro fianco, protestano per la mancata corresponsione dello stipendio ormai da 4 mesi e per un futuro che propone ridimensionamenti e licenziamenti. Con loro anche i lavoratori Aviapartner e Aviation service, a testimonianza di una crisi sempre più profonda.

Il comunicato dei sindacati

In data odierna è stato organizzato con la Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugltrasporto Aereo , un sit-in di protesta contro le tante malfunzioni del sistema aeroportuale degli scali romani , che causa ogni anno licenziamenti , non rispetto delle professionalità, dei diritti e della sicurezza sul lavoro.

A tal proposito Le società di handling Aviapartner ed Aviation Services , vincitrici della gara per la riduzione degli handlers su Fiumicino , continuando a subappaltare le attività delle pulizie di bordo ed avendo imposto fino ad oggi tariffe non sostenibili per il minimo costo del lavoro previsto dal contratto nazionale , hanno generato inevitabilmente esuberi di personale, dinamiche di dumping sociale e condizioni di insostenibilità per le società appaltatrici.

Testimonianza ne sono i 90 licenziamenti della società Ecotech , per i quali oggi è stata organizzata la protesta così come per le tante problematiche riguardanti i dipendenti di Aviapartner ed Aviation Services, vere responsabili di quanto sta accadendo.

Mentre i dati del traffico aero passeggeri e merci sono in costante crescita e vengono investiti milioni di euro per le infrastrutture , è inaccettabile che il sistema continui a generare esuberi, deprofessionalizzazione e precarizzazione del lavoro

La questione Ams, i sindacati: “240 lavoratori nell’oblio”

I sindacati di Alitalia Maintenance Systems tornano a invocare chiarezza sul futuro lavorativo dei tecnici motoristi aeronautici. Ulteriore appello al Mise, Regione Lazio e Comune di Fiumicino per uscire dell’empasse in cui si trova la vertenza.
La manifestazione di oggi dei 90 lavoratori licenziati dalla Ecotech di Fiumicino – affermano Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo di AMS- fa eco ad altri licenziamenti e perdite di posto di lavoro e si sommano ai 240 lavoratori di Alitalia Maintenance Systems. È assurdo che – proseguono i sindacati – dopo oltre un anno, si stiano ancora attendendo mosse incisive da parte delle istituzioni garanti della salvaguardia delle eccellenze in Italia. Siamo entrati ormai nella fase finale dei sostegni sociali – proseguono- per cui i lavoratori della ex Ams rimarranno senza un soldo.

Dopo ripetuti appelli sindacali alle Istituzioni, oggi ci ritroviamo con un acquirente che sta di fatto svuotando l’officina senza uno straccio di piano industriale volto a recuperare tutte le maestranze in barba alle promesse fatte in sede ministeriale .

Chiediamo ancora una volta, un intervento forte da parte di tutti i soggetti coinvolti nella vertenza affinché si blocchi lo svuotamento delle officine e si faccia luce sulle reali intenzioni della IAG, società acquirente degli asset, o si trovino insieme soluzioni alternative valide per rilanciare questo polo altamente tecnologico. Il paese – concludono – non può più tollerare che si depauperino o si esternalizzino ulteriori attività di indubbia eccellenza italiana.

 

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