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#Usa, #WhiteHouse, parata di stelle per l’addio di Obama e Michelle

Beyonce e Jay-Z, Paul McCartney e Oprah Winfrey, Bruce Springsteen, Eddie Veder, Usher,Samuel Jackson e i registi di Star Wars George Lucas e JJ Abrams

#Usa, parata di stelle per l’addio di Obama e Michelle

Il Faro on line – Con Donald Trump che fatica a trovare musicisti disposti a partecipare ai festeggiamenti del suo insediamento, Barack Obama si prepara a un party di addio ad alta densità di vip: Beyonce e Jay-Z, Paul McCartney e Oprah Winfrey, Bruce Springsteen, il frontman dei Pearl Jam Eddie Veder, Usher, l’attore Samuel Jackson e i registi di Star Wars George Lucas e JJ Abrams sono tra i nomi che, secondo il Washington Post, avrebbero accettato l’invito. L’appuntamento è a Pennsylvania Avenue.

Addio per i padroni di casa e per gli ospiti: nessuna delle celebrità sopraelencate sarà probabilmente persona grata dopo il 20 gennaio, quando il tycoon si sarà insediato alla Casa Bianca. Per Trump è tutt’altra musica, almeno per ora.

L’altra festa

Su Twitter il tycoon ha cinguettato che da quando la campionessa di America’s Got Talent Jackie Evancho ha accettato di cantare per lui l’inno nazionale “le vendite del suo album sono salite alle stelle”. Come molte affermazioni di Trump sul sito di microblogging, anche questa è stata contestata sui media: l’album di Jackie in questione contiene brani natalizi, ha venduto 11mila copie nella settimana prima di Natale, per calare poi a ottomila la settimana successiva. Per il resto il piatto piange.

Oltre alla Evancho finora sono confermati il Coro del Tabernacolo Mormone di Salt Lake City, uno dei cui membri si è dimesso per protesta, e le Rockettes. Anche tra le ballerine di Radio City a Rockefeller Center regna il malumore: molte non si vogliono esibire ma temono rappresaglie se non dovessero salire a sgambettare sul palco. Problemi anche al Talladega College: la storica scuola per afro-americani dell’Alabama avrebbe messo a disposizione la sua banda ma il preside non ha ancora dato luce verde.

Mentre Rebecca Ferguson di UK X Factor ha accettato a patto di poter cantare ‘Strange Fruit’: una canzone dal forte significato simbolico perché fu registrata nel 1939 da Billie Holliday come protesta contro il razzismo. (fonte: ansa)