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Impianti sportivi a #Latina, la guerra dei canoni. L’opposizione: ‘non dovuti per il pregresso’

I consiglieri di opposizione: le regole sui canoni sono indispensabili, ma vanno applicate tenendo conto della realtà esistente

Impianti sportivi a #Latina, la guerra dei canoni. L’opposizione: ‘non dovuti per il pregresso’

Il Faro on line – “La richiesta da parte dell’amministrazione comunale di Latina di pretendere il pagamento dei canoni arretrati da parte delle società sportive che utilizzano, ed hanno utilizzato, gli impianti comunali nel corso degli ultimi anni, sta suscitando polemiche a non finire e ci induce a prendere anche posizione sulla vicenda”. E’ l’incipit di un comunicato a firma dei consiglieri comunali Matilde Eleonora Celentano, Giovanna Miele, Nicola Anna, Andrea Marchiella, Giorgio Ialongo, Massimiliano Carnevale, Raimonto Tiero e Matteo Coluzzi,

“I sottoscritti consiglieri di opposizione – spiegano – infatti rilevare come proprio questa amministrazione che “dell’applicazione delle regole” ha fatto il dogma principale, proprio sull’effettiva applicazione delle stesse stia prendendo una cantonata.

Perché questi canoni non sono previsti (se non per il 5% degli eventuali utili da pubblicità) in quanto le convenzioni firmate dalla maggior parte delle società sportive nell’anno  2010, e che oggi sono in vigore, non ne prevedono l’esistenza. Per cui la delibera di giunta nr. 77/2010 approvata dall’ex  commissario prefettizio Nardone non opera per questi rapporti ed eventualmente potrà essere applicata a quelli nuovi che potranno scaturire all’esito delle indette procedure di gara per l’assegnazione delle strutture sportive che è in itinere da parte dell’attuale amministrazione comunale.
Da qui l’ovvia critica di chi ritiene del tutto ingiustificate e vessatorie, per l’economia dello sport cittadino, le richieste avanzate oggi dal comune di cifre che, dati alla mano, non sono dovute.

Per il futuro – prosegue il comunicato – l’amministrazione si sta dotando di nuove regole per la gestione degli impianti, e le società che vorranno usufruirne dovranno adeguarsi ad esse; questa è una cosa che ci crea molta perplessità, poiché stando al contenuto delle lettere inviate fino ad oggi dall’amministrazione comunale alle società, potrebbe anche accadere che vengano effettuate scelte che non considerino l’effetto sociale che lo sport riveste nella nostra Città.

Il rischio è che non si tenga conto della realtà di Latina, capoluogo tra i primi in Italia per numero di tesserati nelle varie discipline sportive, nella stragrande maggioranza giovani e giovanissimi, e si vada a penalizzare un mondo dilettantistico così complesso e fatto dei tanti sacrifici giornalieri di chi ci crede veramente.

Le regole sono ovviamente indispensabili per far funzionare al meglio una macchina così complessa come è quella di una amministrazione locale, e tutti sono concordi che gli impianti sportivi, per queste realtà, debbano essere concessi senza oneri a carico del Comune, ma spesso le regole vanno applicate più con il cuore che con la calcolatrice!

Non bisogna dimenticare, infatti – concludono i consiglieri di opposizione –  che dietro queste società, specie nei borghi e nelle realtà più periferiche della città, operano persone, genitori, dirigenti che ogni giorno fanno i salti mortali per dare a questi ragazzi la possibilità e l’opportunità di fare dello sport sano, togliendoli dalla strada”.