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Sanità, Santori (Fdi), ‘Indagine demoskopika, la @RegioneLazio perde 10 posizioni’

La Regione Lazio scivola in serie B anche per casi tragici come la morte del feto al San Giovanni: intervenga il ministro della salute Lorenzin.

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Sanità, Santori (Fdi), ‘Indagine demoskopika, la @RegioneLazio perde 10 posizioni’

Il Faro on line – “E’ passata sotto silenzio la notizia, ma la sanità della Regione Lazio ha perso in un anno ben dieci posizioni, finendo ultima in classifica di categoria secondo l’indagine condotta da Demoskopika sulla performance sanitaria delle regioni italiane. E’ questa la fotografia più nitida della drammatica gestione Zingaretti, e della situazione con cui quotidianamente devono fare i conti i cittadini del Lazio”.

Lo afferma Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia in merito a quanto emerge dall’IPS, l’Indice di Performance Sanitaria realizzato, per il secondo anno consecutivo, dall’Istituto Demoskopika, che ha evidenziato il crollo del Lazio che precipita di ben 10 posizioni rispetto all’anno precedente, collocandosi nell’area delle regioni “influenzate”.

“Un servizio  – prosegue Santori – che va peggiorando di anno in anno, di giorno in giorno dalla Capitale alla provincia, con il taglio dei posti letto, carenze di personale, costi esorbitanti, tempi delle prestazioni sanitarie che costringono gli utenti spesso a far ricorso a strutture private. In più i casi di sovraffollamento dei Pronto soccorso: basti pensare alle centinaia di persone in attesa di visita che solo alcuni giorni fa abbiamo evidenziato per ben sei ospedali romani.

O ancora, le lunghe code e i costi onerosi per sottoporsi a vaccinazione antimeningococco, e l’ultimo caso che ha riguardato l’ospedale San Giovanni Addolorata dove una donna incinta ha partorito un bimbo morto dopo aver atteso oltre due ore prima di essere visitata.

Una condizione allarmante – conclude il consigliere di Fratelli d’Italia – che denunciamo da tempo e avviata verso un lento declino, di cui il governatore Nicola Zingaretti è il primo responsabile. Quello che preoccupa maggiormente è il silenzio assordante del ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha il dovere di intervenire prima che la situazione diventi irrecuperabile e il Lazio fanalino di coda per le cure ai propri cittadini”.

 

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