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Clochard polacco muore di freddo a due passi dalla chiesa dell’Immacolata a #Latina

Il Viceparroco: "Abbiamo fatto il possibile, lo abbiamo invitato a ripararsi dal freddo, ma la vittima rifiutava il dormitorio"

Clochard polacco muore di freddo a due passi dalla chiesa dell’Immacolata a #Latina

 

Il Faro on line – Ad ucciderlo potrebbe essere stato il freddo ma per stabilire con certezza le cause della morte di un clochard a Latina è stata disposta l’autopsia che verrà seguita lunedì. La notizia della morte del senzatetto, il cui cadavere è stato trovato ieri pomeriggio davanti alla parrocchia dell’Immacolata, a due passi dal centro di Latina, è riportata da alcuni giornali.

A dare l’allarme il parroco, ma all’arrivo dei soccorsi i sanitari non hanno potuto fare altro che costatare il decesso. Sul posto la polizia. Secondo quanto si è appreso, il clochard, 50 anni, era in compagnia di altri due connazionali senza fissa dimora. A quanto riferito, circa un’ora prima della scoperta del decesso sarebbero passati i servizi sociali che hanno invitato i tre senzatetto ad andare al dormitorio per ripararsi dal freddo, ma avrebbero rifiutato.

La chiesa dell’Immacolata di Latina, davanti alla quale è morto, ha aperto altre sale a clochard e bisognosi su richiesta del sindaco per l’emergenza freddo. Lo ha riferito al telefono con l’ANSA il viceparroco, padre Francesco Concato. “Le sale saranno gestite dalla Croce Rossa dalle 15 alle 17″, ha spiegato, ribadendo che la parrocchia ha fatto tutto il possibile per il senzatetto poi deceduto “il quale ha sempre rifiutato di andare nei dormitori del Comune, anche ieri”.

L’uomo, assieme a due connazionali e un ucraino, secondo il prete da anni viveva nella piazza della chiesa. “Sappiamo che ieri si era bevuto due bottiglie di vodka – ha aggiungo padre Concato – e questo assieme al freddo ha stroncato il suo cuore”. Si attende l’esito dell’autopsia.

“La parrocchia è sempre aperta dalle 6 alle 19 – dice padre Concato -. Per tenerla aperta anche di notte, essendo un luogo di culto, avremmo bisogno dell’autorizzazione del vescovo. Siamo molto addolorati per quanto successo, stanotte non ho dormito. Non sappiamo più dove sbattere la testa per aiutare queste persone. Eppure ci accusano di non aver fatto abbastanza o c’è al contrario chi esulta per la morte del senzatetto. E’ uscita fuori in questo caso l’anima un pò fascista di Latina”.