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#Ostia, abbandona in auto al gelo di notte il figlio per giocare alle slot

"Ho perso la cognizione del tempo", le sue parole ai militari che lo hanno poi arrestato con le accuse di "abbandono di minore".

#Ostia, abbandona in auto al gelo il figlio per giocare alle slot

I carabinieri quando lo hanno visto hanno stentato a crederci: un bambino che chiedeva aiuto, chiuso in macchina,  al freddo, alle 3:30 della mattina. Gli uonini del Nucleo Radiomobile di Ostia attirata dai gesti di un bambino di poco più di tre anni, abbandonato in una vettura al gelo, sono intervenuti. La vittima è stata accompagnata in ospedale dove è stata visitata per poi essere affidata alle cure della madre.

I militari dell’Arma, una volta compresa la situazione, hanno fatto calmare il bambino chiuso dentro la vettura, poi gli hanno indicato i tasti della chiusura centralizzata aiutandolo ad uscire dalla macchina nella quale era rimasto intrappolato al gelo.

Allertata l’ambulanza del 118, in attesa dell’arrivo della stessa, le forze dell’ordine hanno fornito al bambino a rischio ipotermia una prima assistenza riscaldandolo nella loro ‘gazzella’. Medicato all’ospedale Grassi la piccola vittima, quattro anni il prossimo ottobre, non ha avuto conseguenze ed è stato poi affidato alla madre, residente ad Ostia.

Salvato il piccolo ed acquisiti i primi elementi i carabinieri della Compagnia di Ostia si sono attivati alla ricerca del padre trovandolo a giocare alle videolottery in una sala slot poco distante. Stupito dalla presenza dei Militari l’uomo, un 33enne originario di Tropea ma residente a Roma da anni, ha poi ammesso le proprie resposanbilità. “Ho perso la cognizione del tempo”, le sue parole ai militari che lo hanno poi arrestato con le accuse di “abbandono di minore”.