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#Ostia, l’inverno nelle scuole è… caldo di proteste

Gli studenti e le studentesse di Ostia alzano il tiro della contestazione

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#Ostia, l’inverno nelle scuole è … caldo di proteste

Il Faro on line – Sgradita sorpresa stamattina per tutti coloro che studiano e lavorano nel complesso scolastico di Via Capo Sperone. Come se non bastassero i disagi dei giorni scorsi stamattina all’entrata delle scuole si è trovata la caldaia completamente non funzionante e i corridoi gelidi hanno convinto gli studenti e le studentesse dell’Anco Marzio a non entrare e continuare la protesta.

Già ieri mattina c’era stato un sit-in partecipato da circa 200 studenti che, avvolti nelle loro coperte, hanno denunciato non solo l’insufficienza dello stato manutentivo del sistema di riscaldamento ma anche alcune carenze strutturali della sede succursale dell’Anco Marzio come la palestra attualmente inagibile e i danni subiti dal tetto dell’edificio probabilmente a seguito della serie di scosse di terremoto che ha colpito il Centro Italia. Se ieri le proposte degli studenti erano diverse, dalle più moderate (“redigeremo un dossier sull’edilizia scolastica che presenteremo alle istituzioni competenti. Inoltre, presenteremo istanza di accesso agli atti per conoscere modalità e tempistiche della ristrutturazione della nostra palestra”) alle più radicali (“a breve ci sará una manifestazione più grande, che coinvolgerá tutti gli istituti e i licei di Ostia”) oggi il coro di protesta sembra diventato unanime.

Gli ulteriori disagi dovuti alla caldaia rotta e alle luci spente nella sede del Labriola stanno unendo sempre più nella contestazione gli studenti e le studentesse dei vari licei di Ostia. Il messaggio è chiaro: “non accettiamo che le nostre siano trattate come scuole di seconda categoria, non vogliamo che i problemi delle strutture scolastiche di Roma passino ancora una volta inosservati”. Ci aspetta quindi un inverno sempre più caldo…di proteste.

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