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#Usa, dossier-scandalo su Trump, affari loschi e festini hard

Le carte 'segrete' degli 007 Usa su Trump consegnate anche a Obama

#Usa, dossier-scandalo su Trump, affari loschi e festini hard

Il Faro on line – Affari loschi e festini ‘hard’. E’ bufera sulle presunte informazioni in mano alla Russia che comprometterebbero Donald Trump, a poco più di una settimana dall’ingresso alla Casa Bianca. A scatenare la bufera l’appendice di un rapporto consegnato dalle agenzie di intelligence a Barack Obama, allo stesso Trump e ai leader repubblicani e democratici del Congresso. Un documento di tre paginette basato in particolare sulle notizie di un ex funzionario dei servizi segreti britannici.

Nelle carte top secret e per ora ‘non verificate’ – svelate nella versione integrale dal sito BuzzFeed e riprese dai media Usa – ci sono dettagli scottanti, e si parla in particolare di “atti sessuali perversi” di cui sarebbe stato protagonista il tycoon. Secondo il dossier Trump, durante una sua visita a Mosca nel 2013 per Miss Universo, avrebbe pernottato nella suite presidenziale del Ritz Carlton, la stessa usata da Barack e Michelle Obama in occasione di un viaggio ufficiale. E’ qui che sarebbero state riprese scene scabrose.

Lo stesso Trump ha liquidato con una battuta (“Ho la fobia dei germi”) la parte del dossier in cui si parla di alcune “prostitute” che si sarebbero esibite nella pratica delle cosiddette “golden showers”, piogge dorate, atto sessuale che prevede l’uso dell’urina. Nella stanza, si legge nel documento pubblicato da BuzzFeed, erano state poste telecamere e microfoni. E l’Fsb, i servizi segreti russi, avrebbero sfruttato la “ben conosciuta ossessione di Trump per il sesso” per ottenere materiale compromettente su di lui.

E ancora, il Cremlino – secondo il dossier – avrebbe offerto al tycoon “vari affari lucrativi per lo sviluppo immobiliare, soprattutto legati alla Coppa del Mondo 2018”, che però “finora, per ragioni sconosciute, Trump non ha accettato”. Si afferma anche che il governo di Mosca avrebbe supportato e assistito Trump per almeno cinque anni, con il benestare del presidente Vladimir Putin. L’obiettivo dei russi sarebbe stato quello di incoraggiare “scissioni e divisioni all’interno dell’alleanza occidentale”, si legge.

Si parla infine di diversi incontri tra il miliardario newyorkese e i funzionari russi per discutere “questioni di reciproco interesse”, come i presunti attacchi hacker russi ai democratici e a Hillary Clinton. E del “pagamento di ingenti mazzette e tangenti” da parte di Trump in “Cina ed altri mercati emergenti” nell’ambito dei suoi “rapporti d’affari”. Pratica che sarebbe stata seguita anche a San Pietroburgo “per promuovere i suoi interessi” nella città. (fonte: Ansa)