Seguici su

Cerca nel sito

Bebe Vio candidata ai Laureus 2017. L’orgoglio di Pancalli: “Riconoscimento che premia anche la famiglia paralimpica”

La campionessa paralimpica e mondiale di fioretto andrà a Montecarlo, il 14 febbraio. Mandela fu presidente della Fondazione degli Awards

Più informazioni su

Bebe Vio candidata ai Laureus 2017. L’orgoglio di Pancalli: “Riconoscimento che premia anche la famiglia paralimpica”

Il Faro on line – E’ rimasta nei cuori, di molti appassionati, la sua immagine. A fine gara, Bebe Vio ha buttato fuori tutta la sua gioia. Tanta la rabbia agonistica in corpo, come il desiderio di trionfare. E’ uno dei punti di riferimento, dello sport paralimpico, la campionessa di fioretto, a Cinque Cerchi. In Italia, è uno dei pilastri, di una cultura, della bellezza e della forza di uno sport della disabilità, che sempre di più, viaggia verso l’incontro con un movimento normodotato, che è ormai un tutt’uno, con esso.

Ci sono due date, che Bebe ha contrassegnato, nell’ormai trascorso 2016. Ed entrambe, nel mese di settembre, quando a Rio 2016, ha vinto due medaglie. Nell’arco di un paio di giorni, è salita sul podio paralimpico. Il 14 settembre, lo ha fatto per la prova individuale di scherma in carrozzina, vincendo il titolo ed il 16 invece, ha conquistato il bronzo nella specialità a squadre, insieme a Loredana Trigilia ed Andreea Mogos. E’ entrata nell’anima di chi combatte e di chi ama lo sport, la Vio. Ed anche la Laureus Sports Awards si è accorta della sua grande energia. Tuttavia, è il suo carattere solare e determinato a portarla, nella vita degli appassionati di sport. Da bambina Bebe ha subito 4 amputazioni. Sia alle braccia che alle gambe. E’ stata una meningite a causarle, questa conseguenza. Ultimamente, è anche testimonial di una campagna di vaccinazione, contro questa malattia, che il Ministero della Salute, sua proponendo in tutto il Paese. E’ importante che gli sportivi lo facciano ed è fondamentale, che lo faccia anche lei. Lei che è il simbolo del trionfo della vita e non solo nello sport.

Per questo, l’Accademia dello Sport della Laureus ha voluto inserire la Vio, all’interno di una prestigiosa lista. E’ presente, tra gli atleti candidati alla vittoria di questo premio, per l’edizione 2017, nella categoria “Sportperson of the Year with disability”: “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo”. Diceva il premio Nobel per la Pace, Nelson Mandela. Nel 2000, è stato lui, il Presidente di questa Fondazione, che si occupa di aiutare i giovani disagiati, in tutto il mondo. Il suo pensiero è diventato la filosofia della Laureus, che quest’anno, ha scelto anche Bebe Vio, tra i suoi atleti aspiranti. Lo scorso 11 gennaio, è stato diramato l’elenco dei nomi, papabili alla vittoria finale. Sono stati i rappresentanti dei media internazionali, a votare coloro che saranno scelti, tra i premiati: “E’ senza dubbio una notizia che ci riempie di orgoglio – ha dichiarato il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalliè un riconoscimento meritatissimo ad un’atleta che ha incantato il mondo,con le sue prestazioni ed energia positiva”.

E’ per lei, un risultato straordinario, dopo una grande e appena cominciata carriera, nel fioretto in carrozzina. Gli altri campioni candidati sono Cristiano Ronaldo, candidato in tre categorie e Usain Bolt, già tre volte vincitore. Bebe accompagna tutto il movimento tricolore paralimpico, per mano, dopo averlo fatto anche durante la cena di gala, alla Casa Bianca, a cui ha partecipato insieme ad una speciale delegazione italiana di grandi personaggi storici e culturali: “E’ un riconoscimento anche, alla famiglia paralimpica internazionale. Anche all’importanza di cambiare la cultura e la percezione della disabilità attraverso lo sport. Da parte di tutti noi, un grande in bocca al lupo”. E’ orgoglioso, la prima figura del Cip, Pancalli.

Bebe illuminò anche la cena avuta con Barak Obama, insieme all’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Quello che si augurano tutti i suoi tifosi, è che possa farlo anche in occasione di questo prestigioso premio internazionale, sotto le luci di Montecarlo.

Più informazioni su