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L’intervento del Sindaco di #Anzio al Monumento ai Caduti foto

Il Sindaco: "Con i ragazzi abbiamo il dovere di mantenere sempre viva la memoria per poter guardare ad un reale futuro di Pace".

L’intervento del Sindaco di #Anzio al Monumento ai Caduti

Il Faro on line – Il Sindaco di Anzio interviene, con alcune fotografie della Cerimonia che si è conclusa con l’esibizione  “City of Rome Pipe Band”, con un discorso dedicato a tutti i Caduti per la Libertà.

 Il Sindaco dichiara: “Saluto le Autorità Politiche, Militari, Civili e Religiose, i Rappresentanti dell’Ambasciata Statunitense e Britannica, i familiari dei Veterani presenti, i Consiglieri Comunali e gli Assessori, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, i labari con i loro vessilli, la Corale Polifonica, la Banda Musicale Città di Anzio, la Parrocchia Santi Pio e Antonio nella persona dell’Arciprete, Padre Francesco Trani e tutti i cittadini intervenuti alle Celebrazioni per il 73° Anniversario dello Sbarco di Anzio.

Un saluto al Sindaco di Nettuno, Angelo Casto, a tutti i Sindaci intervenuti, a tutti i Rappresentanti degli Enti Territoriali presenti ed all’Onorevole, Piero Petrassi, in rappresentanza del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Un sentito ringraziamento lo rivolgo alla Città di Cassino, rappresentata dall’Assessore, Caterina Di Giorgio, per essere presente con il glorioso Gonfalone decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Un sentito grazie per la presenza al  Generale di Brigata, Giuseppe Tortorelli ed a tutte le numerose Autorità Militari intervenute. Rivolgo l’abbraccio ideale della Città di Anzio al Veterano Britannico dello Sbarco, Harry Shindler, che purtroppo non è con noi oggi. Un calorosissimo saluto ai giovani presenti: agli alunni ed agli studenti, donne e uomini di domani, che durante la settimana hanno partecipato attivamente ai numerosi appuntamenti in programma.

Le Celebrazioni del 73° Anniversario dello Sbarco di Anzio sono state dedicate a tutte le Angelita del Mondo che, come accaduto per Valeria Solesin e Fabrizia Di Lorenzo, continuano purtroppo a perdere la vita a causa di una guerra assurda e strisciante che sta attanagliando l’umanità. Il Monumento di Angelita, nel 1979, venne realizzato in ricordo di tutte le giovani vittime innocenti del mondo che pagano, con la vita, le follie degli adulti.

Auspico, come ho detto nei giorni scorsi, che non si realizzeranno più monumenti, come quello della piccola Angelita: significherà, finalmente, che tutti i conflitti saranno cessati e la Pace sarà un valore acquisito. Per questo i protagonisti del programma sono stati gli alunni e gli studenti del nostro territorio:

–  hanno realizzato delle bellissime opere sullo Sbarco, come evento di Pace, esposte nella mostra allestita in Piazza Pia dal Museo dello Sbarco in collaborazione con il Liceo Artistico;

hanno visitato mostre, come quella allestita in Capitaneria di Porto e partecipato a convegni storici;

hanno partecipato, insieme ai loro insegnanti, alla manifestazione per la Pace al Monumento di Angelita, cantando l’inno nazionale e la canzone  in ricordo di tutti i bambini vittime delle guerre nel mondo;

hanno visto, al Cinema, il film del nostro cittadino onorario, Roger Waters, sul lungo viaggio di un figlio, oggi settantenne, alla ricerca della storia di suo Padre, disperso nella Battaglia di Anzio.

In questi giorni, nel corso di questi incontri, mi sono permesso di invitare i nostri ragazzi a spegnere, qualche volta, i cellulari, le televisioni, whatsapp, internet, invitandoli al dialogo ed al confronto, con i propri coetanei e con le loro famiglie, guardandosi sempre negli occhi, per rendere possibile la loro crescita “culturale e sociale”. Con i ragazzi abbiamo il dovere di mantenere sempre viva la memoria, su quello che siamo stati e sul dramma vissuto dai nostri Padri, per poter guardare ad un reale futuro di Pace. Sono loro, classe dirigente di domani, la nostra unica speranza per il futuro!

Con lo Sbarco la nostra Città è stata completamente distrutta nel 1944, i nostri Padri hanno sofferto la fame e lo sfollamento, ma l’operazione Shingle ha rappresentato un enorme sacrificio per migliaia di ragazzi, venuti da lontano, per la libertà e per la democrazia.

Dobbiamo sempre onorare  il loro estremo sacrificio, così come non dobbiamo dimenticare l’impegno della cittadinanza e degli Italiani, spesso a mani nude, per l’opera di ricostruzione.

Lo stesso impegno che DEVE essere messo in campo dalle Istituzioni, senza se e senza ma, per prestare soccorso a tanti Italiani che stanno vivendo il dramma del post terremoto e della difficile opera di ricostruzione.

Non ci devono essere vincoli, non ci devono essere “tempi tecnici”, se vogliamo evitare che tante famiglie italiane passino il gelido inverno all’interno di un container. A eventi eccezionali si risponde con leggi eccezionali ed immediate, per consentire l’incolumità delle persone. La vita di una sola persona vale molto di più di mille procedure che rallentano interventi che devono essere immediati! A questi nostri fratelli che hanno perso la vita, agli Italiani ed alle famiglie che stanno soffrendo per il dramma del terremoto ed per i gravi fatti del Gran Sasso, esprimiamo la nostra sentita vicinanza.  Viva la libertà, Viva la pace, Viva Anzio, Viva l’Italia!