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Cambia #Sabaudia interviene ancora su lago e mare

Il Movimento: "L'Amministrazione Comunale e L’Ente Parco mantengono un atteggiamento passivo su tale argomento"

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Cambia #Sabaudia interviene ancora su lago e mare   

Il Faro on line – “Dobbiamo nuovamente intervenire sul problema del lago e del mare della nostra Città, perché abbiamo negli ultimi giorni ricevuto numerose segnalazioni, circa la presenza di schiuma sulle acque del lago, colorazioni particolari delle stesse, emanazione di cattivi odori e quant’altro. Beninteso questi fenomeni non sono una novità, essendosi più volte ripetuti negli anni precedenti, spesso proprio in questi periodi dell’anno.                     Su tali fenomeni, segni evidenti di processi di inquinamento del lago e conseguentemente del mare, sono stati negli anni scorsi anche tenute riunioni e convegni, con i Proprietari del lago, gli Amministratori comunali e i Responsabili del Parco, ma senza poi nessuna soluzione concreta. Questi processi continuano a verificarsi, mettendo fortemente a rischio uno dei settori fondamentali della città e della sua economia, cioè quello turistico e ambientale” – lo dichiara in un comunicato il Movimento Cambia Sabaudia.

“La questione è troppo importante – prosegue il comunicato – quindi perché si possa continuare a fare finta di niente, né ci si può nascondere dietro al concetto di proprietà privata del lago, perché i danni alle acque lacustri si riversano poi inesorabilmente anche sul mare e sul litorale. L’atteggiamento a nostro avviso talvolta un po’ sottotono della Proprietà del lago, che negli ultimi giorni si è anche manifestata sulla stampa, è parzialmente comprensibile, dato che la stessa proprietà non è in possesso degli strumenti e dei poteri per dirimere il problema. Alle soluzioni sono invece preposti gli Enti Comune di Sabaudia e Ente Parco, i quali restano invece inerti e inermi di fronte a veri e propri disastri ambientali. Il fatto che non si prendano posizioni forti di fronte a veri reati così gravi, lascia dubitare che vi siano collusioni tra soggetti particolari, a danno del resto della collettività.

Cambia Sabaudia: “non intende assistere inerme a questi silenzi e a questa inerzia dei soggetti direttamente interessati, perché tale problema, lo ribadiamo, riguarda tutta la città, tutta la cittadinanza e in particolare il settore turistico, sistematicamente danneggiato dal degrado ambientale. Riteniamo che le cause che minacciano lago, mare, litorale e turismo, siano ben note e facilmente identificabili. Esse sono da ricondursi ad un uso probabilmente abnorme di fertilizzanti ed anticrittogamici, sui terreni prospicienti il bacino, che poi si riversano nel lago, a malfunzionamenti del depuratore comunale, a scarichi abusivi di abitazioni nei pressi del lago e ad altre cause da individuarsi. L’Amministrazione Comunale e L’Ente Parco, mentre intervengono sistematicamente su problemi ambientali di scarsa rilevanza, mantengono un atteggiamento passivo su tale argomento”.

Cambia Sabaudia: “torna quindi a chiedere con forza agli Enti preposti gli interventi necessari a individuare la problematica e a risolverla. In caso di ulteriore inerzia da parte di tali istituzioni, prenderemo noi l’iniziativa di procedere ad analisi e studi tecnici sullo stato delle acque, tali da consentire di risalire con certezza ai responsabili dell’ inquinamento. Ci riserviamo inoltre di costituirci parte civile, unitamente ai Comitati degli utenti del lungomare, nelle azioni giudiziarie che dovessero essere intraprese nei confronti dei responsabili, per salvaguardare i legittimi interessi della cittadinanza, degli operatori economici, compresa la Proprietà del Lago. Sabaudia non può permettere che si proceda sulla strada del collasso delle acque lacustri e marine, del degrado del litorale, della crisi economica del turismo, dell’inquinamento ambientale”.

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