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#Fiumicino, Imu e la delibera “dimenticata”, l’atto “immediatamente esecutivo” è rimasto su carta

Già nel 2009 si parlava di pagare solo il 20% delle tasse in mancanza di edificabilità. La Giunta aveva fissato la questione anche per eventuali vincoli futuri sul territorio

#Fiumicino, Imu e la delibera “dimenticata”, l’atto “immediatamente esecutivo” è rimasto su carta

Il Faro on line – Tra vincoli e decreti l’unica cosa certa fino a oggi è che i proprietari di terreni inseriti nel Piano regolatore come edificabili, ma in realtà bloccati in qualunque atto in quella direzione, pagano Ici/Imu per un valore che non è quello reale.
A parole tutti più volte hanno sottolineato l’incongruenza di far pagare per edificabile un terreno che in realtà non lo è, ma in assenza di atti formali in questo senso il principio non può essere rivendicato.
Ad onor del vero l’Amministrazione Montino si è impegnata molto nel calmierare il volume di tasse che grava su questi proprietari, non riducendolo però al limite che essi vorrebbero. E sempre ad onor del vero c’è da dire che in attesa di poter costruire, intere famiglie a forza di pagare tasse altissime sono andate quasi sul lastrico, e più di qualcuno ha dovuto vendere il terreno non sopportando più la pressione fiscale.

Tutta questa lunga premessa per dire che, invece, un documento ufficiale in tal senso esiste, ed è la Delibera di Giunta n.31 del 24 marzo 2009. Questa fa riferimento a un’altra delibera, molto più conosciuta, la n.7, con la quale furono stabiliti i valori delle aree edificabili. Al punto 6.3.1 disponeva che nel caso in cui le aree con presenza di vincolo di totale inedificabilità “non siano affatto edificate, il valore venale… viene fissato nella misura del 20% del valore lordo riferito alla prima fascia corrispondente a Fiumicino centro”.
In parole povere, se il terreno valeva 100, si doveva pagare 20 fino alla concreta edificabilità. Esattamente ciò che il Comitato spontaneo Isola Sacra chiede da tempo.
Si dirà, ma nel 2009 le condizioni erano diverse. Si parlava di vincolo esondazione e non di vincolo alluvione, non c’era il caso della C02, non c’erano il Decreto 42 (e successive modiche), non c’era la nota del Consorzio di Bonifica, non si parlava di Autorità di Bacino…

Tutto vero e nel contempo tutto assolutamente ininfluente, perché in quella delibera era ben specificato: “il vincolo di inedificabilità deve intendersi riferito a qualsiasi tipologia di vincolo, precedente o successivo all’approvazione del Prg, che impedisca l’ottenimento di licenza di costruire.
Verrebbe da pensare che avessero la sfera di cristallo, perché poi negli anni è accaduto ciò che sappiamo. Ma questa delibera, parere favorevole del dirigente dell’Area finanziaria, doveva essere immediatamente eseguibile. Da allora ad oggi, però, è rimasta lettera morta.