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Alla palestra Golden di Cervia, Luigi Busà assiste alla lectio – magistralis, sulle qualità benefiche del vino

Non è dannoso, nella dieta degli sportivi. Teoria appoggiata dal campione di karate, accompagnato da Alessandro Piva

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Alla palestra Golden di Cervia, Luigi Busà assiste alla lectio – magistralis, sulle qualità benefiche del vino

Il Faro on line – E’ stato Luigi Busà a sottolineare, questa teoria, con la sua presenza. Due calici e mezzo di vino, durante i pasti fanno bene a mente e corpo. E per il pluricampione mondiale di karate e bronzo ai Giochi Europei di Baku 2015, che dell’unione tra questi due elementi, ha fatto la base della sua carriera di samurai, il vero benessere è una sintesi perfetta, proprio tra mente e corpo. Insieme al suo manager, Alessandro Piva, dell’Ale Piva Production, l’agenzia di Milano Marittima che segue Luigi nella sua attività di comunicazione, Busà ha assistito alla singolare lectio – magistralis, avvenuta a Cervia.

Il 19 febbraio scorso, il samurai del Centro Sportivo dei Carabinieri e punta del kumite, della Nazionale italiana, è stato ospite di questo importante incontro, presso la palestra Golden, denominato “Conoscere il vino”, dove sono state spiegate le peculiarità benefiche della bevanda degli dei. L’esperto enologo Francesco Falcone lo ha chiarito in questo modo: “E’ acclarato che il vino, se consumato con moderazione, contenga molte sostanze benefiche. Due calici e mezzo di vino, bevuti durante i pasti principali, danno sollievo, migliorano le performance digestive e regalano piacere”.

Come indicato dal comunicato diffuso dall’Ale Piva Production, alla Golden, dove Luigi Busà si è anche allenato, si è chiarito che il vino non è dannoso per gli atleti, ma può facilmente far parte, del loro programma dietetico. L’identificazione tra sport ed enologia non può che portare salute ulteriore, a chi pratica le discipline sportive. Quei due calici e mezzo di vino sono utili per un wellness, da praticare anche a tavola. Ed anche i titolari della palestra, Gianluca Casadei e Paolo Guidazzi, in collaborazione con i loro soci, Silvia Benedetti e Monica Mondaini, hanno deciso di proporre ai clienti del loro centro fitness, questa prospettiva inedita, smarcandosi dai fondamentalismi del fitness.

 

Foto : Ale Piva Production

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