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Clio Ferracuti racconta il suo secondo titolo europeo di karate, negli under 21: “Sul tatami con determinazione. L’Europeo mi ha dato nuove certezze”

Tutta una questione di testa, l’oro vinto in Bulgaria. La mentalità vincente è indispensabile. Zero, per lei, i punti subìti

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Clio Ferracuti racconta il suo secondo titolo europeo di karate, negli under 21: “Sul tatami con determinazione. L’Europeo mi ha dato nuove certezze”

Il Faro on line – Dopo l’oro conquistato a Zurigo, durante la scorsa edizione dei Campionati Europei di categoria, Clio Ferracuti ha confermato il suo titolo europeo, anche a Sofia. La campionessa di karate, delle Fiamme Oro, ha conquistato il primo gradino del podio, negli under 21 azzurri, facendo perno sulla sua tenacia e mentalità vincente.

In Bulgaria, la Nazionale Italiana Giovanile, dello sport neo olimpico, ha messo 13 medaglie, in palmares ed è salita in classifica, dietro la Francia, che solamente il giorno precedente, al finale della competizione, era lei stessa, seconda all’Italia. Una medaglia in più, per i transalpini, ma una soddisfazione enorme per la delegazione azzurra, che punta dritta e con ottimismo, a questo quadriennio a Cinque Cerchi, appena cominciato.

La Ferracuti è stata protagonista, nel kumite dei +68kg, dove ha incontrato avversarie forti e combattive, con le quali ha difeso il suo punteggio. Zero per loro, sul tabellone e 16 punti in totale per lei, alla fine della competizione, quando è salita in cima al podio, cantando al cielo di Sofia, l’inno italiano: “E’ stata la gara perfetta – ha dichiarato Clio, come riportato dal comunicato diffuso dall’Ale Piva Production – prima di questo impegno, avevo in testa le parole della mia compagnia di squadra Laura Pasqua”. Ai Mondiali di Linz, la pluricampionessa europea di kumite ha fatto parte della Nazionale Senior, di cui è una delle atlete più importanti. Si allena con essa e partecipa ai tornei, della categoria superiore. In quell’occasione in Austria, la Pasqua, importante atleta nel combattimento azzurro, le aveva consigliato: “Vince chi ha più coraggio”. E quanta tenacia, bisogna avere sul tatami, per colpire, rispettare l’avversaria e prendersi la medaglia ? Tanto. E Clio ha messo sul tappeto, ciò che Laura le aveva detto: “Sul piano della mentalità, il mio approccio a questa competizione, credo sia stato impeccabile. Sono salita sul tatami convinta di vincere, con la determinazione di chi ha un obiettivo in testa e fa di tutto, per conquistarlo”. E lo ha fatto, Clio. Con tutto il suo talento. Con tutta la sua passione. L’universo rosa dello sport italiano sa sempre elargire emozioni e grande orgoglio, al palmares azzurro. Scherma, atletica leggera, nuoto. Anche il karate. E lo fa, grazie ad atlete come la neocampionessa continentale, appena sbarcata dalla Bulgaria, che sul karategi ha cucito un altro oro. A Linz, quel podio lo aveva visto dal basso. Arrivare quinti, non è mai una grande gioia, per chi gareggia tutto il giorno e spera di vincere, e non solo la tensione che attanaglia. La Ferracuti a Sofia ha vinto le sue ombre ed è cresciuta, come donna ed atleta, un po’ di più : “Questo Europeo, mi ha dato nuove certezze ed oggi so che, per superare i nostri limiti, a volte bisogna sconfiggere le nostre paure”.

Ma è stato importante anche, avere accanto a sé, atleti di grande esperienza internazionale, come i tecnici che l’hanno seguita a bordo tatami. Ecco perché, in quella medaglia massima del primo posto, Clio non ha trovato solamente un sogno realizzato ed i suoi sacrifici personali, ma anche tanti pomeriggi interi passati ad allenarsi con i suoi compagni senior, al Centro Olimpico Matteo Pellicone di Ostia, come intere giornate a combattere, in giro per il mondo, nei tornei internazionali della Wkf: “Al di là dell’aspetto tecnico – sottolinea – credo che l’esperienza accumulata, in tanti mesi di allenamento con la Nazionale Senior, abbia fatto la differenza, in Bulgaria”. Lassù, dove combattono gli dei della disciplina, Clio ha imparato a carpire, carattere, atteggiamento e pazienza. A volte, la tensione può essere gestita con questa grande virtù cardinale, che ancora lo sport insegna. La divisa delle Fiamme Oro, di cui con fierezza fa a parte, ha poi per ultimo dato alla Ferracuti, quella tranquillità e sicurezza per pensare e puntare senza pensieri, al primo gradino del podio, di ogni competizione, a cui lei partecipa: “Ci tengo a ringraziare, la Polizia di Stato – dichiara Clio, con orgoglio – ancora una volta, mi ha messo nelle condizioni ideali, per prepararmi al meglio, a questo importante impegno agonistico”.

Quel 3 a 0, rifilato in finale, alla slovena Kaja Budic, parla di sé e della sua grande voglia di vincere e di crescere. Non sono terminati allora, i suoi tornei di karate. Il prossimo mese di maggio, si svolgeranno gli Europei. Stavolta, quelli in cui partecipano gli dei senior. E Clio vorrà dare il meglio anche in Turchia: “Non voglio farmi assalire dall’ossessione dei risultati. Mi alleno giorno per giorno, con un l’obiettivo quotidiano di migliorarmi ed arrivare al massimo della condizione. Se lavori con determinazione, tutti i giorni, le soddisfazioni, prima o poi, arrivano”. E l’oro di Sofia ne parla. Accanto ad esso, c’è un posto vuoto. Piano piano, Clio lo riempirà. Ed un altro podio attende.

Foto : Ale Piva Production

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