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Migranti irregolari in #Usa, Trump: saranno separati i figli dalle madri

Ipotesi allo studio dello staff di Trump per scoraggiare l'arrivo delle madri con i loro figli.

Migranti irregolari in #Usa, Trump: saranno separati i figli dalle madri

Il Faro on line – L’amministrazione Trump sta valutando una proposta che prevede di separare donne e bambini che insieme attraversano illegalmente il confine sud degli Stati Uniti. Il provvedimento è al vaglio del Dipartimento alla sicurezza nazionale e ha come obiettivo quello di scoraggiare l’immigrazione irregolare e l’arrivo di madri con i propri figli. Lo riporta la Abc citando fonti della Homeland Security.

La decisione, se presa, sarebbe la fine di quella pratica del ‘catch and release’ (arresta e rilascia) che più volte Trump ha denunciato. Secondo quanto riporta la Reuters, la svolta permetterebbe al governo di tenere dietro le sbarre i genitori che entrano illegalmente negli Usa fino a che non sapranno se verranno rimpatriati o se potranno essere ascoltati per la richiesta di asilo.

I figli verrebbero anch’essi trattenuti e affidati ai servizi sociali del ministero della Sanità in attesa di essere presi in custodia da un parente che vive negli Stati Uniti o di un tutore statale.

Attualmente le famiglie di immigrati irregolari in attesa di conoscere il loro destino vengono rilasciate in tempi brevi e viene permesso loro di rimanere unite sul suolo statunitense fino a che il loro caso non viene risolto.

Stretta sui migranti,verso l’assunzione di 15.000 nuovi agenti

L’amministrazione Trump ha anche in programma l’assunzione di ulteriori 15 mila agenti per rafforzare la lotta all’immigrazione irregolare. Lo riporta la Cnn, citando fonti del dipartimento della Sicurezza nazionale. In particolare, la Casa Bianca vuole assumere 10 mila nuovi agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice), l’agenzia federale a cui nelle ultime settimane è stata ordinata un’escalation nei raid contro i migranti irregolari, e altri 5 mila agenti del Customs and Border Protection, l’agenzia addetta al controllo degli ingressi negli Usa. L’ultima massiccia ondata di assunzioni nelle due agenzie risale all’amministrazione di George W. Bush, che assunse 7 mila agenti tra il 2006 e il 2009.

Terroristi in Usa radicalizzati dopo anni

La maggior parte dei terroristi nati all’estero che operano negli Stati Uniti si sono radicalizzati molti anni dopo il loro ingresso nel Paese: è quanto emerge da un recente rapporto interno del dipartimento per la Sicurezza nazionale, di cui Abc News e’ venuto in possesso. Il testo si basa sul lavoro investigativo dell’intelligence Usa.

Lavoro i cui risultati mostrerebbero come il bando sull’ingresso da sette paesi a maggioranza musulmana in realtà non metterebbe al riparo dai rischi. Visto che i potenziali terroristi sarebbero difficilmente individuabili attraverso i severissimi controlli previsti dal decreto.