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Berlusconi rilancia la coalizione di centrodestra ma chiude ad Alfano

Ex delfino ha tradito;insorge Ncd, e loro patti con Letta-Renzi?

Berlusconi rilancia la coalizione di centrodestra ma chiude ad Alfano

Il Faro on line – L’unica alternativa credibile da offrire agli elettori di fronte al “disastro” del Pd e al “populismo” di Grillo, è un centrodestra unito che si rifà in Europa ai valori del Ppe. A spiegarlo in una lunga intervista al Tempo è Silvio Berlusconi che oltre a parlare del futuro della coalizione, ne approfitta per dire la sua sull’inchiesta Consip e sui rapporti con l’ex delfino Angelino Alfano.

Il leader di Forza Italia non solo ribadisce la posizione garantista del suo partito che non ha mai votato mozioni di sfiducia individuali, ma fa sapere che mai augurerebbe “ad un avversario politico di essere vittima del sistema di persecuzione giudiziaria. Renzi – aggiunge – non è neppure indagato e batterlo è un compito che tocca a noi, proponendo soluzioni migliori delle sue”.

Il punto però sui cui l’ex capo del governo si sofferma di più è la ricomposizione del puzzle dell’area di centrodestra che non può non includere alleati come Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Il leader Fi riconosce le differenze con il cosiddetto ‘duo sovranista’ ma, a suo dire, le distanze non impediscono di trovare un punto d’intesa: “Mi pare evidente – ammette – che non siamo un partito unico. Abbiamo culture, linguaggi e sensibilità differenti, che è giusto si confrontino e si misurino. La storia del Pd sta dimostrando proprio in questi giorni che fusioni a freddo di storie diverse non funzionano mai. Possiamo però essere una coalizione guidata da un progetto comune sul quale stiamo continuando a lavorare”.

Della stessa opinione Renato Brunetta: “Fi e Lega sono diverse ma governeremo ancora insieme”. Nonostante i toni concilianti, però, le distanze tra FI e Lega Nord sono evidenti tanto che Umberto Bossi da tempo in rotta con Salvini non ci pensa due volte a puntare il dito proprio contro il segretario del Carroccio “colpevole” secondo il Senatur del mancato accordo con Forza Italia.

E se il Cavaliere si dice ‘onorato’ all’idea che l’ex leader del Carroccio prenda in considerazione l’idea di candidarsi nelle file azzurre, Bossi ci tiene a precisare che non ha nessuna intenzione di lasciare la Lega: “l’ho fatta io e non voglio distruggerla”.

Ma se l’ex ministro per le Riforme è il benvenuto in ‘casa’ degli azzurri, lo stesso non si può dire degli ex colleghi del Pdl, Angelino Alfano in testa. Gli appelli lanciati dal ministro degli Esteri per la ricostruzione dell’area dei moderati sono stati accolti in modo piuttosto gelido ad Arcore. Il leader di Forza Italia sia la scorsa settimana nella riunione con i coordinatori che nell’intervista al Tempo ha sostanzialmente chiuso la porta ad un ritorno a casa di Alfano: “Forza Italia non è un taxi sul quale si sale e si scende per convenienza”.

Parole a cui fa eco anche il capogruppo di Forza Italia al Senato Paolo Romani “porte chiuse ad Alfano perchè secondo me si è spinto troppo in là nell’appoggiare il governo Renzi”. Le critiche degli azzurri non piacciono però a Fabrizio Cicchitto: “capiamo che il sen. Paolo Romani deve rifarsi una verginità in vista delle liste con Salvini, ma ha rimosso il fatto che fu Berlusconi, meritoriamente, a far nascere il governo Letta d’intesa con il Pd, a rieleggere Napolitano, e poi dopo a fare il Patto del Nazareno con Renzi”. (fonte: ansa)