Seguici su

Cerca nel sito

Vincoli, i finanziamenti dimenticati. Il Comitato spontaneo #Isola Sacra: “E’ passato un anno. Cosa aspetta il Consorzio?”

Dal febbraio 2016 sul sito della Regione l’importo delle opere "inserite e validate". Tre milioni 228mila euro per l’argine (iniziato) e tre milioni per l’impianto idrovoro

Vincoli, i finanziamenti dimenticati. Il Comitato spontaneo #Isola Sacra: “E’ passato un anno. Cosa aspetta il Consorzio?”

Il Faro on line – Il progetto esiste da tempo, i soldi sono fisicamente arrivati in Regione già da almeno un anno. Nell’elenco degli interventi “inseriti e validati” al 24 febbraio 2016, infatti, troviamo diversi interventi su Fiumicino, tra i quali la realizzazione dell’arginatura a protezione dell’abitato di Isola Sacra e i lavori di ristrutturazione e potenzia,mento dell’Impianto idrovoro di Isola Sacra. Sono entrambi interventi che hanno a che fare con i vincoli idrogeologici esistenti sul territori; il primo riguarda il vincolo esondazione, il secondo il vincolo alluvione.
Ma se per il primo i lavori sono iniziati, per il secondo non si vede luce.

Dovrebbe occuparsene il Consorzio di bonifica Tevere agro romano, che dopo il Commissariamento è praticamente “sparito” dalla mappa degli enti istituzionali che dialogano con il territorio. Questi soldi, previsti dal Decreto Italia Sicura, sono lì pronti, ma nessuno li utilizza.

“Col risultato – spiega una nota del direttivo del Comitato spontaneo Isola Sacra – che tutto resta bloccato, i vincoli continuano ad esistere e noi paghiamo inutilmente tasse e gabelle. E’ inaccettabile. Se non si sblocca subito la situazione andremo a manifestare sotto gli enti preposti, fino a che qualcuno non si degna di dare risposte a questo territorio”.

Il progetto di adeguamento non risolverebbe del tutto il problema dei vincoli, in quanto la portata delle idrovore di nuova costruzione non sarebbe comunque sufficiente ad eliminare il presunto carico litri/secondo previsto per un’alluvione. Ma pensare che non servirebbe a nulla sarebbe sbagliato.

“Le nuove idrovore – spiegano dal Comitato – avrebbero comunque l’effetto di far passare il vincolo da R4, cioè rischio morte, a R2, cioè possibilità di costruire con prescrizioni. Ce lo hanno spiegato all’Autorità di Bacino. Una bella differenza: nel primo caso è tutto bloccato, nel secondo si può costruire. E anche in termini di sicurezza la differenza è enorme: nel primo caso si parla di pericolo per la gente, nel secondo di possibili disagi”. Dunque la domanda resta appesa: perché nessuno usa quei soldi stanziati per mettere in sicurezza il sistema dei canali?