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Nuova luce sulla questione #Ponza- #Zannone- Parco Nazionale del #Circeo

Intervento del Consigliere Comunale Francesco Ferraiuolo nel corso della seduta del Consiglio

Nuova luce sulla questione #Ponza- #Zannone- Parco Nazionale del #Circeo

Il Faro on line – Come è ormai noto ai più, lunedì 13 marzo si è tenuto, presso la sala consiliare di Ponza, l’importante seduta del Consiglio Comunale che aveva all’ordine del giorno i seguenti punti in discussione:
Parco Nazionale del Circeo: determinazione;
Approvazione ai fini della Conferenza dei Servizi ex art. 6 DPR 509/1997 del progetto definitivo per la realizzazione e gestione del Porto turistico in Ponza, località “cala dell’Acqua” (Le Forma) – ex area Samip;
approvazione regolamento sull’istituzione del contributo di sbarco (aumento da 1,50 a 2,50 euro nR);
In data odierna, sappiamo dalle anticipazioni locali e dalla stampa l’uscita di Zannone dal Parco è stata decisa con voto preso all’unanimità.
Per capire le motivazioni che hanno spinto a prendere tale decisione e in così larga misura favorevole i nostri amici e colleghi di “Ponza Racconta” sono andati dal consigliere di minoranza Francesco Ferraiuolo, che ha accettato di rivelare loro – e quindi anche a noi – i contenuti del suo intervento che di seguito riportiamo:

Intervento del Consigliere Comunale Francesco Ferraiuolo nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 13 marzo 2017 in riferimento al 2^ punto all’o.d.g.: “Parco Nazionale del Circeo: determinazione”

“Sig. Sindaco, prendo atto delle sue corpose comunicazioni e dichiarazioni sul punto in discussione, ma non mi addentrerò in polemiche perché dobbiamo tenere presente che la dignità delle istituzioni che rappresentiamo va tenuta alta ed il rapporto tra di esse deve essere sempre mantenuto sul piano della impersonalità e della correttezza formale.
Vado, quindi, direttamente alle questioni poste, ma mi permetta di dirle francamente che l’iniziativa di portare questo argomento in consiglio in questo frangente dà l’impressione (che non è sola la mia) di un qualcosa funzionale principalmente alla sua campagna elettorale.
Lei ci ha reso edotti di una serie di inadempienze, disfunzioni, ritardi, ecc., per i quali ha interessato la magistratura penale nonché il Ministero competente; a noi non resta che attendere l’esito e laddove le predette mancanze siano dimostrate e le relative responsabilità accertate, vedo come conseguenza la chiamata in causa degli amministratori coinvolti per gli eventuali e articolati addebiti.
Ma ciò non porta come diretto effetto l’uscita del territorio dell’Isola di Zannone dal perimetro del Parco Nazionale del Circeo.
Voglio ricordare che l’uscita di un territorio dal perimetro di un Parco Nazionale è regolata da precise norme di legge; al riguardo, si deve mettere in atto una procedura supportata da una obbligatoria ed approfondita istruttoria tecnica che dimostri in maniera stringente l’essere venuti meno i presupposti per cui quel territorio faceva parte dell’area protetta.
Nel caso di specie devono venire, quindi, meno i presupposti relativamente a quegli “ecosistemi intatti o anche parzialmente alterati da interventi antropici” oppure quelle “formazioni fisiche geologiche, geomorfologiche, biologiche, di rilievo internazionale o nazionale per valori naturalistici, scientifici, estetici, culturali, educativi e ricreativi” per cui lo Stato tramite gli Enti Parco Nazionali svolge funzioni di “conservazione per le generazioni presenti e future” (art. 2 della legge quadro sulle aree naturali protette, L. 394/91).
Va da sé che se fosse dimostrata la venuta meno di quei presupposti non avrebbe senso l’appartenenza ad un Parco e, quindi, apparirebbe giusto il ritorno del territorio di Zannone nella disponibilità del Comune di Ponza, atteso che, comunque, l’isola rimarrebbe preservata nei suoi pregi ambientali, faunistici, botanici, mineralogici dai vincoli dell’Unione Europea, che impongono procedure e pareri ambientali, dalle norme paesaggistiche o d’assetto idrogeologico, che prevedono disposizioni puntuali e stringenti, nonché dal P.R.G. vigente che ha sottoposto tutto il territorio di Zannone al vincolo derivante dall’essere “serbatoio genetico”.
Lei ci sta dicendo che oggi vi sono gli elementi per uscire dal Parco del Circeo? Bene, che vi sia definitiva chiarezza; si facciano tutti gli accertamenti possibili come per legge per arrivare ad una determinazione affinché l’isola esca da una sorta di limbo; se non vi sono i presupposti, l’isola resti nel Parco ma il Ministero dia tutte le risorse affinché Zannone sia un’area protetta degna di questo nome accettando anche il coinvolgimento del Comune di Ponza per la gestione di progetti condivisi; se i presupposti, invece, vi sono l’isola torni al Comune di Ponza, ma sia chiaro che questi si deve bene attrezzare, sia per la dovuta vigilanza, reperendo allo scopo le risorse necessarie, sia per mettere in atto iniziative di valorizzazione dell’isola negli aspetti ambientalistici e scientifici, che sono i suoi punti di forza, senza avventurarsi in ipotesi, peraltro irrealizzabili, di sfruttamento alberghiero od altre similari.

“In questo senso è da interpretare il mio voto favorevole.” Chiude così Ferraiuolo, mentre tornando al presente, lasciandoci, di fatto, nel limbo dell’incertezza.

Fonte: Ponza racconta