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#Ostia, via Orioli, la strada dei doppi sensi, dei contro sensi, della discordia

Salviamo Ostia Antica: "Molti i contrasti e le difficoltà durante le ore di entrata e uscita degli alunni della materna e della elementare"

#Ostia, via Orioli, la strada dei doppi sensi, dei contro sensi, della discordia

Il Faro on line – “Via Francesco Orioli a Saline di Ostia Antica, l’odissea di questa strada nel quartiere Saline, potrebbe essere presentata con un titolo del tipo: Via Francesco Orioli, un milione di sfumature di “niente”. Da anni si studia la possibilità di dare la giusta viabilità, che consenta a chi li ci vive, e a chi la usa per la frequentazione scolastica, di poter veicolare agevolmente. Molti i contrasti e le difficoltà durante le ore di entrata e uscita degli alunni della materna e della elementare, parcheggi demenziali da parte di alcuni, automobili in terza e quarta fila, la presunzione di voler parcheggiare quasi a ridosso dei plessi scolastici, il tutto trasforma l’area in un immenso ingorgo con parcheggi caotici da finale di calcio” – lo dichiara in una nota l’associazione “Salviamo Ostia Antica”.

Non rari gli scontri verbali tra automobilisti-genitori, fino ad arrivare in alcuni casi allo scontro fisico per un parcheggio non idoneo, il tutto, praticamente da sempre senza un supporto della Polizia Municipale del X Municipio, forse impegnata, come in questi ultimi mesi nel presidiare i crateri e le voragini che costellano vergognosamente il nostro territorio. I fantomatici lavori, incompiuti a nostro parere, in via Orioli, e le Commissioni Llpp e Viabilità della decaduta Giunta, prevedevano parcheggi capienti per sopportare la mole di mezzi privati e bus scolastici, che molto spesso restano incastrati non potendo manovrare agevolmente, divieti di sosta, mai attuati e in alcuni casi mai rispettati, un senso unico, con ingresso da via del Collettore Primario, la possibilità di far transitare il bus-circolare 011, con fermata davanti alle scuole, situazione che avrebbe permesso a docenti, genitori e alunni, di poter raggiungere le scuole senza dover usare le auto private ed alleggerire il caos che ogni giorno stravolge la strada, purtroppo il tutto è rimasto così come appare, asettico, e inadempiente, ancora oggi l’ombra di chi per anni credeva di essere “lei non sa chi sono io” aleggia, ormai decadente, in un quartiere che per anni ne ha subito i soprusi”.

Come tutti sappiamo, la situazione del X Municipio resta e resterà per ulteriori sei mesi “stagnante” per ulteriori sei mesi continueremo ad essere commissariati, dovremo tra sei mesi, forse, tornare al voto, potremo, forse, toglierci la infamante etichetta di mafiosi, e sperare, forse, di avere dei rappresentanti municipali, che non abbiano velleità da “star” da prime donne da red carpet, che siano integri, che operino per i propri cittadini, che siano, forse, puliti dentro e fuori, al momento il quadro che potrebbe delinearsi è ancora incerto e fumoso. Grandi movimenti delle realtà politiche territoriali, ormai nuovamente in odor di elezioni, incontri, cene autofinanziate, sit-in, dibatti nelle piazze, in Tv e nelle radio locali, ma come spesso mi piace ricordare, nella politica, cambiano gli attori, ma se non cambierà il copione, se non si stilerà una nuova sceneggiatura, per il martoriato cittadino la “solfa” romanamente parlando, sarà sempre la stessa, trovandosi ad ingoiare la solida minestra inodore, insipida, assolutamente vomitevole” – conclude la nota.