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#Pomezia, firmata una risoluzione per la verifica degli impianti di stoccaggio del Lazio

Righini (FdI): "Il problema dei controlli va posto e affrontato". Art.1 Mdp: "Un caso così non deve ripetersi". Cervellini (Si): "Sono ancora molte le zone d'ombra"

#Pomezia, firmata una risoluzione per la verifica degli impianti di stoccaggio del Lazio

Il Faro on line – “Nonostante le notizie rassicuranti per la salute dei cittadini riportate oggi in audizione della commissione Ambiente dal direttore della Asl rm6, dott. Mostarda, a cui va rivolto un applauso per la tempestività dei provvedimenti adottati, e dal direttore dell’Arpa Lazio, dott. Lupo, si evince un dato chiaro: servono maggiori controlli sui siti di trattamento e stoccaggio dei rifiuti” – è quanto dichiara il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale alla Regione Lazio, Giancarlo Righini.

L’impianto di Pomezia – osserva Righini – è stato lasciato per molto tempo nell’incuria, ma oltre a ciò, a leggere le relazioni, si vede che vi erano 34 prescrizioni, oltre alle ordinarie disposizioni di legge, che danno l’idea di una attenzione particolare a questo sito anche per la presenza di amianto.

Ed è solo grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, alcuni dei quali sono rimasti intossicati, che l’incendio non ha prodotto danni ancora maggiori”.

Il problema dei controlli – sottolinea Righini – va sicuramente posto ed affrontato, e su questo viene chiamata in causa anche la Città Metropolitana e non solo la Regione, come prevede l’art. 192 del testo unico sull’Ambiente.

Se prevenire è però meglio di curare, occorre prima di tutto che vi sia un opportuno lavoro all’origine per verificare le autorizzazioni.

Da qui il significato della risoluzione predisposta da Fratelli d’Italia e firmata da tutti i consiglieri della Commissione oggi, in cui si chiede di procedere alla verifica di gli impianti di trattamento e stoccaggio del Lazio per accertare la presenza di amianto e le condizioni di manutenzione generale delle strutture”.

Da ultimo – conclude Righini – invito il sindaco di Pomezia Fucci del M5S a prendere atto, anche nel suo ruolo di vice del sindaco Raggi in Città Metropolitana che il controlli sulle condizioni dell’impianto di Pomezia, peraltro più volte sollecitate da un comitato di quartiere, competevano proprio a comune di Pomezia e città metropolitana di Roma, entrambi a guida M5S” – conclude Righini.

Incendio Pomezia, Art.1 Mdp: “Attenzione alta perché non si ripeta”

Anche Art.1 MdP commenta le notizie divulgate dalla Commissione Ambiente.

“In Commissione Ambiente alla Regione Lazio è stato approfondito il caso dell’incendio Eco X di Pomezia, riscontrando che l’attenzione sugli effetti di quell’evento è stata altissima e immediata” – si legge in un comunicato di Art.1 Mdp.

“A questo si aggiunge l’impegno e il piano per continuare a monitorare l’impatto dell’incendio e di ciò che ha provocato che la Asl e l’Arpa hanno presentato e che stanno attuando. Si sta lavorando quindi correttamente e con massima attenzione a quanto avvenuto.

Il nostro gruppo, nella persona della Consigliera Rosa Giancola, ha firmato, insieme agli altri gruppi politici presenti alla Pisana, una Risoluzione che chiede il controllo anche degli impianti simili a quello di Pomezia, ad opera dei soggetti competenti. Un caso come come Eco X non deve ripetersi.” – conclude il comunicato.

 

Cervellini (Si): “Il Ministro dell’Interno avvii le indagini sugli assetti societari e le certificazioni”

“A 13 giorni dal gravissimo rogo dell’impianto, molte sono ancora le zone d’ombra, mentre continuano a divampare le fiamme. Ma che rifiuti conteneva la Eco X di Pomezia, che ancora bruciano e addirittura si riaccendono? Vogliamo sapere: i cittadini ne hanno diritto! Lo abbiamo sostenuto in occasione della manifestazione tenuta l’11 maggio a Pomezia come Sinistra Italiana e nella nostra interrogazione ai ministri della Salute e dell’Ambiente, per chiedere chiarezza, urgenti interventi di bonifica e di prevenzione”.

Lo ha dichiarato il senatore di Sinistra Italiana Massimo Cervellini, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, durante un intervento di fine seduta in Aula del Senato sulla Eco X di Pomezia.

“Vorremmo anche sapere se l’attività dell’azienda Eco X risultava regolarmente autorizzata all’atto dell’incidente; sollecitare di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno sempre più generalizzato e frequente degli incendi ad impianti di questo tipo sul litorale sud di Roma, oggetto di interessi e affari da parte delle organizzazioni criminali mafiose. Infine chiedo che il Ministro dell’Interno avvii indagini specifiche su assetti societari e certificazioni. Assoluta trasparenza e controlli pubblici sulle aziende private che smaltiscono rifiuti pericolosi, a tutela del diritto alla salute dei cittadini” – conclude Cervellini.