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#Ponza, progresso o regresso?

D'Amico: "La nostra Isola ha vissuto una campagna elettorale dai toni esageratamente aspri".

Il Faro on line – “Lo scorso 11 giugno il popolo ponzese ha votato per le amministrative, scegliendo come sindaco il prof. Francesco Ferraiuolo a discapito del sindaco uscente il dott. Piero Vigorelli e scegliendo, in questo modo, una nuova (si fa per dire) amministrazione”, così in una nota Danilo D’Amico portavoce territoriale di Ponza (Fdi-An).

“Il vincitore, infatti, è stato già sindaco per due mandati consecutivi (1983-1988 e 1988-1993) e quindi è figura già nota in ambito amministrativo. La nostra Isola – prosegue la nota – ha vissuto una campagna elettorale dai toni esageratamente aspri e i temi toccati sono stati molti tra i quali quelli di Acqua Latina e il Porto Turistico in zona Cala dell’Acqua in primis.

La società idrica – afferma Fratelli D’Amico – è presente a Ponza dal 2012, quando la neo eletta “amministrazione Vigorelli” si ritrovò costretta ad aderire all’ATO4 (Ambito Territoriale Ottimale) e quindi ad Acqua Latina. I comuni interessati erano Ponza, Sezze e Ventotene e “l’amministrazione Vigorelli” (pena commissariamento in caso di rifiuto) fu l’unica a negoziare le tariffe e a ottenere, dalla società, la creazione di dissalatori e il rifacimento del sistema fognario (ancora di epoca Borbonica)”.

“Ferraiuolo si schierò invece contro, “dimenticando” che nel 1994 lui, in qualità di consigliere provinciale, fu uno dei padri fondatori dell’ATO4 e della politica di gestione dell’acqua che ne è derivata. Ma si sa, questa è “politica”. Discorso diverso – afferma il Portavoce – va affrontato per il progetto del Porto Turistico di “Le Forna”, frazione di Ponza da sempre trascurata, se non addirittura maltrattata, dalle amministrazioni comunali precedenti, per la quale fin dal lontano 1975 si cominciò a parlare per la prima volta di un Porto Turistico a Cala dell’Acqua”.

Da allora molte le idee e i progetti presentati, ma tutti finiti affossati per impossibilità o, più spesso, per interessi “non coincidenti” con quelli della popolazione del luogo” prosegue la nota.

“L’ormai ex-assessore alla portualità, e ora consigliere di minoranza, Giuseppe Feola ha creduto in questo progetto e per due anni vi ha dedicato gran parte del suo lavoro. Un progetto – scrive D’amico – basato su di una concessione cinquantennale alla società costruttrice al termine della quale la proprietà sarebbe diventata comunale, nelle casse del comune sarebbero entrati circa 200.000 € annui come imposte; si sarebbero creati quasi 40 posti di lavoro (ponzesi) con annesse attività, 80 posti barca sarebbero stati dati gratuitamente al comune”.

“Questo avrebbe determinato il rilancio della nostra economia e dell’intero indotto turistico dell’isola. In campagna elettorale – sottolinea il Portavoce – tutti si sono mostrati favorevoli a questo progetto, compreso l’allora candidato ed ora (neo) sindaco Ferraiuolo in testa, in questo stranamente sostenuto proprio da quei “personaggi” e società che nel corso degli anni hanno sempre fatto di tutto per affossare il sogno del Porto Turistico di Le Forna, presentando anche esposti alle precedenti amministrazioni”.

“Il progetto presentato dall’amministrazione Vigorelli – prosegue la nota – aveva trovato pareri favorevoli in tutte le conferenze di servizi susseguitesi dalla sua presentazione, fino alla recente conferenza del 12 luglio, quando, il Provveditorato delle Opere Marittime ha dato parere negativo motivandolo in una serie di punti, alcuni dei quali facilmente superabili, come quelli legati al Vinca (Valutazione d’Incidenza Ambientale) in zona “Cala Feola”, altri con una risoluzione più complessa dal punto di vista finanziario”.

“A questo punto tocca alla società realizzante capire la fattibilità o meno dell’intervento e decidere il da farsi. Da parte nostra – afferma D’amico – possiamo solo rilevare come tutto questo richiederà altre conferenze e l’allungamento ulteriore dei tempi che saranno strettamente alla volontà della nuova amministrazione di impegnarsi veramente, dimostrando nei fatti, di aver fatto solo campagna elettorale in merito al progetto”.

“Come Fratelli d’Italia – An garantiamo che saremo ben presenti e vigili sull’argomento, perché quello del Porto Turistico di Le Forna è un sogno che avevamo iniziato a far diventare realtà e non tralasceremo nessuno sforzo per impedire a questa “nuova/vecchia” politica di farlo naufragare”, conclude la nota.