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Allarme Chikungunya a #Anzio, Ncs ‘Subito un incontro con i vertici dell’Asl’

E Figliomeni richiede un piano straordinario di disinfestazione per la Capitale.

Il Faro on line, Anzio – “Il contagio da Chikungunya e i casi di malattia virale registrati nella zona di Anzio non possono rimanere solo un caso medico, ma devono diventare un caso socio sanitario. La gravità dell’evento merita la dovuta attenzione da parte  delle autorità cittadine preposte, per questo riteniamo improrogabile un incontro tra i gruppi consiliari del comune di Anzio e i vertici Asl Rm6 per avere una completa e dettagliata relazione sulle misure di controllo e prevenzione intraprese per la tutela della salute pubblica, al fine di poter rassicurare i cittadini di Anzio” lo  dichiarano in una nota Velia Fontana coordinatrice comunale di Noi con Salvini e William De Vecchis coordinatore provinciale di Noi con Salvini.

Figliomeni (FdI) ‘La Capitale intervenga immediatamente’

“Dopo i primi casi di Anzio la scorsa settimana,  la malattia infettiva Chikungunya trasmessa dalla puntura di zanzare infette, le stesse che trasmettono la febbre gialla e la dengue, giunge a Roma contagiando quattro persone e creando la preoccupazione della cittadinanza. Ciò che lascia sorpresi in un frangente come questo, è che l’Amministrazione capitolina ancora non abbia provveduto ad attivarsi con una congrua disinfestazione in grado di abbattere la possibilità di nuovi contagi”. Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.

Per questo motivo sollecitati da alcuni cittadini, abbiamo provveduto ieri mattina a presentare un’interrogazione al Sindaco Raggi per farle portare l’attenzione su questa malattia virale che, sebbene solo in casi molto particolari presenti esiti fatali, crea non pochi problemi per la salute delle persone.

Abbiamo chiesto di intervenire tempestivamente adottando un piano straordinario di disinfestazione per bonificare le aree della Capitale, istituendo inoltre con urgenza un protocollo specifico con le Asl, il Servizio Regionale per l’Epidemiologia e Malattie Infettive della Regione Lazio oltre che del Ministero della Salute, con l’obiettivo specifico di capire quali misure adottare immediatamente per scongiurare ulteriori diffusioni”.