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Riqualificazione ex Gil a #Ostia, Anitori ‘Ecco com’è andata’

ParlaFabiola Anitori. La riqualificazione dell’ex Gil, parte dall’iniziativa della Senatrice

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Il Faro on line – Se fosse stato per Regione e Comune, l’operazione si sarebbe arenata da tempo”. Deve essere stata una presenza ingombrante quella della Senatrice Fabiola Anitori di Ap al Tavolo con Zingaretti e Raggi. Altrimenti come spiegare il diktat del cerimoniale che ha negato l’intervento della Senatrice ed ha fatto sì che né il Presidente della Regione, né la Sindaca di Roma ne pronunciassero il nome?

Se ad Ostia, in piena campagna elettorale, si è firmato il protocollo per la ristrutturazione dell’Ex Gil che accoglierà la sede del Tribunale e la Caserma dei Vigili Urbani, lo si deve in primis alla caparbietà della Senatrice Anitori.
Infatti, in realtà il 30 maggio 2014 la Regione dichiarava che si intendeva recuperare la Ex Gil e che sarebbe stata destinata ad Ostello della Gioventù, rientrando nel Gruppo 5, progetti speciali (a cui sono stati ascritti quelli di interesse storico-artistico, quali Palazzo Calabresi a Viterbo e Palazzo Doria Pamphilj di San Martino al Cimino).

Dunque La Regione si è resa disponibile da subito a concedere al Comune di Roma questo immobile a canone ricognitorio?
“Dopo i primi sopralluoghi effettuati a fine 2015 e inizio 2016, la Regione Lazio non ha più dato risposta al ministero della Giustizia. Infatti fui costretta a presentare una seconda interrogazione parlamentare alla quale il 24 novembre 2016 mi rispose il Sottosegretario Ferri che rappresentò come il Ministero (nota del 25 Maggio 2016) continuava a chiedere agli Enti Locali, compreso anche il Comune di Roma, la disponibilità di un immobile avente una superficie compresa tra i 700 e i 1000 metri quadrati da concedere in uso non oneroso per destinarlo ad Ufficio Giudiziario.

Con il numero di protocollo della richiesta del Ministero chiamai direttamente la responsabile della Direzione Gestione Patrimonio di Roma che mi rispose di aver ritrovato la missive e che ‘effettivamente non è stato dato riscontro alla stessa probabilmente perchè era stata equivocata l’ultima frase – laddove non perverrà alcuna indicazione saranno avviate le consequenziali indagini di mercato tese al reperimento delle strutture necessarie’.
Consegnai quindi, direttamente nelle mani del Prefetto Vulpiani la lettera del Ministero di Giustizia.

Ma veniamo al passaggio sui soldi risparmiati con questa operazione: Sindaca e Capogruppo M5S al Comune di Roma hanno annunciato che serviranno per contrastare il dissesto idrogeologico. Qualche incongruenza nei tempi?
“La cifra che a regime verrà risparmiata per i primi venti anni sarà effettivamente per il Comune di 1,3 milioni di euro l’anno, ma si potrà realizzare ciò non prima degli annunciati 500 giorni, dunque dopo la riapertura dell’ex GIL”.

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