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#Anzio, recuperate tredici colonne di epoca romana più una serie di reperti storici

Bruschini: "Stiamo lavorando per collocare i reperti nei giardini di Villa Adele."

Il Faro on line – Giornata importante, quella di ieri, per il patrimonio archeologico della Città di Anzio con il recupero definitivo di tredici colonne di epoca romana, di una stele funeraria e di numerosi reperti storici rinvenuti presso una Villa privata in zona Santa Teresa.

L’operazione è stata condotta sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma.

I beni archeologici sequestrati, con il complesso intervento di recupero e trasporto, sono custoditi presso il Museo Civico Archeologico del Comune di Anzio.

A partecipare attivamente alle fasi conclusive dell’operazione la dottoressa Rossella Zaccagnini, responsabile della Soprintendenza, il brigadiere dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma Aniello Celentano, la responsabile del Museo Civico Archeologico Giusy Canzoneri, il dirigente comunale Walter Dell’Accio, la responsabile delle Segreteria Amministrativa del Museo Cinzia Foglia, il presidente del Museo dello Sbarco di Anzio, Patrizio Colantuono, il capo di Gabinetto, Bruno Parente, il consigliere Comunale, Candido De Angelis e il sindaco di Anzio Luciano Bruschini.

In particolare, De Angelis prima e il Sindaco Bruschini poi, insieme, sono stati gli artefici dell’istituzione e della crescita del Museo Civico Archeologico che, nella sua intensa attività museale, insieme al Museo dello Sbarco, si è consacrato come sito culturale di riferimento nel litorale romano.

Stiamo programmando – afferma il Sindaco- di collocare le colonne e i reperti più voluminosi nei giardini di Villa Adele.

Quanto prima tutti potranno godere di questa nuova e preziosa testimonianza storica all’interno della Villa, dove, entro Natale, sarà allestito anche il nuovo parco giochi dedicato ai bambini.

Ringrazio la Soprintendenza Archeologica per la supervisione e il Comando operativo dei Carabinieri per la positiva collaborazione con il nostro Comune, che ha stanziato tutte le risorse necessarie per il recupero dei reperti”.

Nel mese di febbraio 2017 il Reparto Operativo dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ha provveduto a porre sotto la custodia della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, numerosi frammenti archeologici posti precedente mente sotto sequestro all’interno di una Villa privata (rocchi di colonna in travertino, colonne e capitelli in marmo, frammenti di affreschi e lesene di epoca romana).

Successivamente, il Sindaco di Anzio ha prontamente recepito l’importanza del ritrovamento effettuato, mettendo a disposizione gli spazi del Museo Civico Archeologico per custodire e rendere fruibili ai cittadini i beni archeologici ritrovati.

La dottoressa Rossella Zaccagnini, Responsabile della Soprintendenza, in collaborazione con il brigadiere dei Carabinieri Aniello Celentano, ha provveduto alla catalogazione e alla cernita dei beni archeologici da rimuovere dalla dimora di Santa Teresa.

Le colonne e i capitelli di marmo, i rocchi in travertino, i basamenti di pietra, le lastre e le are funerarie ritrovate sono la preziosa testimonianza del prestigioso passato storico del territorio anziate che il Comune intende custodire e valorizzare.