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#Ostia, Campitelli e Giannella ‘La Vittorio Emanuele come Casa della Cultura’

Campitelli e Giannella: "Un luogo dove le associazioni e i cittadini possano trovare modo di esprimersi. Questo è il nostro obiettivo."

Il Faro on line – “Ogni qual volta il Municipio X torna al voto- affermano, in una nota, Manuela Campitelli e Diego Giannella– si sentono, nel corso della campagna elettorale, proposte più o meno nuove (e più o me-no fattibili) sull’utilizzo della Vittorio Emanuele.

L’ex Colonia indubbiamente “fa gola” a molti ma non può essere sempre strumentalizzata per fini elettorali.

Noi da diversi anni seguiamo il destino di quella struttura e, con il Cantiere Sociale, ci siamo battuti tanto per dare vita a un sogno nato grazie all’apporto di molte realtà locali e che deve essere portato avanti: la Casa della Cultura.

Parliamo di uno spazio polifunzionale che- prosegue la nota- possa essere centro di aggregazione, hub culturale, incubatore di buone pratiche.

Immaginare – spiegano – la Vittorio Emanuele come centro di aggregazione giovanile, come punto di riferimento per le donne, le famiglie e gli anziani. Un luogo dove le associazioni e i cittadini possano trovare modo di esprimersi. Questo è il nostro obiettivo.

Bisogna ripartire così, dopo due anni di commissariamento. Dobbiamo – sottolineano i candidati consiglieri di Laboratorio Civico X – tutti insieme mettere un punto e voltare pagina. Si può fare, perché il progetto già in passato era stato presentato e finanziato con 2 milioni e 900mila euro da Roma Capitale e dalla Regione, ma ancora non è stato portato a compimento.

Nel 2012 – continuano Campitelli e Gianella – erano, inoltre, stati finanziati altri fondi per lavori al Piano Seminterrato, grazie a Yut e tante altre realtà, organizzando delle iniziative per dei sopralluo-ghi e dei corsi a costo sociale rivolti ai giovani ma che non sono, purtroppo, mai stati fatti. Nonostante, ripetiamo, fossero già stati spesi 900 mila euro per presunte ristrutturazioni mai avvenute.

Oggi, quindi, abbiamo il compito/dovere – concludono Manuela Campitelli e Diego Gianella – di ridisegnare ben 1400 metri quadri della Vittorio Emanuele (nell’area dove una volta vi erano i vigili) per riprendere lì dove il percorso si è interrotto e chiedere a gran voce di accelerare le opere di collaudo perché il progetto possa vedere la luce.

Lo dobbiamo ai nostri cittadini che meritano di avere uno spazio del genere. Questo significa amministrare un territorio e non fare meri annunci: guardare le questioni globalmente e fornire risposte serie e concrete per i bisogni e il benessere delle persone”.