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Quelle strane assenze dei consiglieri…

Economia, cultura, sociale: troppe assenze negli appuntamenti in cui si cerca di "volare alto".

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Il Faro on line (Appunti di viaggio) – L’attività politica, si sa, è passione. E chi fa attività politica è comunque una persona con i suoi bisogni, la propria famiglia, gli impegni che spesso non collimano con quelli istituzionali. Ma quando l’assenza dei consiglieri si percepisce “in blocco”, reiterata e su eventi molto distanti tra loro, allora viene da porsi qualche domanda.

Non farò la sequela dei nomi di chi c’era e chi non c’era (anche perché si risolverebbe a pochi nomi che c’erano e moltissimi che non c’erano), perché questo è uno spazio di riflessione e non una gogna, ma il dato è preoccupante.
Qualche tempo fa, è stata organizzata una serata di gala con tanto di red carpet con Valeria Golino tra gli ospiti. Per quanto riguarda la presenza dei consiglieri comunali, il deserto. Spuntiamo dunque la casella “spettacoli e cultura”, non interessa.

Poi abbiamo organizzato un importantissimo convegno (a proposito, in settimana pubblichiamo, a beneficio di tutti, i documenti definitivi dell’evento) denominato “I Tavoli del Mare”. In quel contesto abbiamo messo in rete, a livello regionale, imprenditori balneari, nautici, professori universitari, biologi, Capitaneria di Porto, tecnici comunali per discutere di economia del mare; il confronto finale è stato fatto con rappresentanti qualificati del Senato della Repubblica, della Regione Lazio, di Enti competenti in materia e di molti Comuni del litorale. Presenza dei consiglieri? Il deserto. Spuntiamo la casella “economia”, non interessa.

Fino a qui abbiamo parlato di eventi importanti, ma non istituzionali nel senso proprio del termine. Dunque, al netto di alcune sparute presenze che pure ci sono state, i consiglieri assenti  avrebbero la “scusa” di dire – ma è evidente che ci sarebbe da discutere molto su questo eventuale approccio – che non erano chiamati in causa per la funzione per la quale sono stati eletti.

Pochi giorni fa, però, c’è stato un Consiglio comunale , convocato formalmente, dove si discuteva di diritti dei bambini e violenza sulle donne, due temi tutt’altro che lontani dai problemi del nostro territorio. I giovani presenti hanno letto un documento molto “forte”, nel quale si impegnano, una volta diventati grandi, a “non girarsi dall’altra parte”. Peccato che lo hanno letto in un’aula semi deserta, con pochi consiglieri di maggioranza e di opposizione responsabilmente presenti. E gli altri? Spuntiamo la casella “diritti” e la casella “sociale”, non interessano.

Le singole giustificazioni per i singoli eventi (malattia, compleanni, lavoro) non hanno diritto di parola in questo contesto, perché non si sta parlando di uno o due. Sto parlando invece della quasi totalità dei consiglieri, che non riescono a vivere il territorio nel momento in cui Fiumicino prova a fare, in qualunque campo, un salto di qualità, prova a guardare oltre il problema quotidiano, prova a volare alto. Forse un impegno più concreto, con la presenza fisica, potrebbe essere un buon segnale per l’intera collettività. Si dirà: ma i problemi sono altri… Legittimo, ma non condivido. I problemi sono tutti.

E continuando a vivere l’Amministrazione solo per le cose contingenti, dal mio punto di vista è come passeggiare con respiratore e bombole: sopravvivi, certo, ma il tuo respiro (e qui parliamo del respiro di un’intera comunità) sarà sempre corto.

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