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Latina, lotta alla povertà, al via il progetto condiviso ‘Libera il futuro’

Una convergenza di enti e associazioni per consentire il recupero dell'autonomia a persone in grave marginalità.

Latina – Il progetto “Libera il futuro” è realizzato da un gruppo di enti e associazioni del terzo settore, in possesso di una specifica e consolidata esperienza nell’ambito della lotta alla povertà in tutte le sue forme, e nasce da una riflessione e una progettazione condivise all’interno del laboratorio Teu promosso dal centro servizi per il volontariato di Latina.

Capofila del progetto è la Confraternita delle Stimmate di Cisterna, ente gestore dei servizi della Caritas Diocesana di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Gli altri enti partner sono: Acli Provinciali di Latina, Auser provinciale di Latina, Casa Aima Onlus, Nova Urbs, l’associazione di volontariato La Rete, la cooperativa di transizione scuola/lavoro Iacs, la parrocchia s.s. Pietro e Paolo di Cori.

Di che cosa si tratta

Non si tratta di una semplice fornitura di servizi diversi, ma di una presa in carico delle persone per aiutarle nell’uscita dalle loro situazioni di povertà. In poche parole, è un progetto che vuole costruire opportunità per consentire alle persone in grave marginalità di recuperare l’autonomia.

Il progetto coinvolge i comuni di Latina, Pontinia, Cori e Sezze, ed è finanziato da un contributo della regione Lazio – assessorato alle Politiche Sociali – in attuazione della Dgr del 15 marzo 2016, n.102 “Interventi finalizzati al contrasto delle povertà estreme e della marginalità sociale”.

Le attività del progetto (mense per la distribuzione gratuita di pasti e laboratori di accoglienza e socializzazione per il sostegno familiare e il potenziamento delle competenze della persona), verranno presentate, alla presenza dell’assessore regionale alle Politiche Sociali, dott.ssa Rita Visini e dei rappresentanti degli enti locali coinvolti, mercoledì prossimo, 6 dicembre 2017, alle ore 11.00 presso la sala San Tommaso d’Aquino, della Curia Vescovile di Latina, in Via Sezze, 16.

(Il Faro on line)