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La Nazionale paralimpica accolta al Quirinale, Mattarella, ‘Testimonianza di alto livello, voi atleti mandate un messaggio importante’ foto

Onorato il mondo paralimpico della scherma. Vittorioso, come quello olimpico. Da Bebe Vio, ad Alessio Sarri, fino agli staff tecnici. Tutti festeggiati dal Capo dello Stato

La Nazionale paralimpica accolta al Quirinale, Mattarella, ‘Testimonianza di alto livello, voi atleti mandate un messaggio importante’

Il Faro on line – Li ha ringraziati uno per uno, Sergio Mattarella. Nell’incontro avvenuto al Quirinale, lo scorso 4 dicembre, gli azzurri della scherma paralimpica sono stati accolti e onorati dalle parole e dall’affetto del Presidente della Repubblica.

E’ stato un tifoso appassionato anche lui, durante i Mondiali di Roma 2017. All’interno dell’Hilton Rome Airport di Fiumicino, tante sono state numerose le medaglie messe al collo. Immense le emozioni provate e importanti gli insegnamenti divulgati. Lo fa lo sport paralimpico, da sempre. E allora, con Mattarella, anche il Ministro dello Sport, Luca Lotti ha sottolineato questo aspetto.

Tutti presenti, gli azzurri che sono saliti sul podio. Ha stretto di nuovo la mano di Mattarella, Bebe Vio. Le sue medaglie d’oro conquistate nel fioretto individuale e a squadre hanno fatto la storia e hanno ampliato una favola personale, ancora più bella. Accanto a lei, Alessio Sarri ha festeggiato l’oro nella sciabola e l’argento nella spada. Con loro, le squadre di sciabola maschile, fioretto maschile, fioretto femminile e sciabola femminile, insieme agli altri atleti che hanno gareggiato in maglia azzurra.

“Grazie a ciascuno di voi per aver offerto una testimonianza di altissimo livello, come squadra, con o senza medaglie. Complimenti e grazie per il prestigio arrecato al nostro paese”. Con queste parole il Presidente della Repubblica ha accolto la Nazionale italiana di scherma paralimpica. Come indicato dal sito ufficiale della Federscherma, è stata intensa, la vicinanza espressa dalla prima figura dello Stato italiano: “Ho seguito le vostre gare dei Mondiali dello scorso mese di novembre – ha continuato Mattarella – e mi sono emozionato con voi e grazie a voi. E’ per questo motivo che sono io il primo ad essere felice per questo incontro qui con voi al Quirinale. I risultati non arrivano perché sono regalati, e non arrivano per caso, ma sono frutto di impegno, sacrificio, allenamento. Ma serve anche una grande passione – ha sottolineato Mattarella rivolgendosi agli atleti – voi mandate un messaggio importante, mi auguro che sia recepito da tante persone, perché la vostra è una dimostrazione di impegno genuino, autentico:ne abbiamo  bisogno. Il mio augurio è che il movimento paralimpico si estenda sempre di più e continui a ottenere risultati importanti”.

“Siete un esempio – ha detto il Ministro Lotti – e grazie a voi tante persone possono guardare la vita in modo diverso, con una prospettiva migliore: questa e’ la medaglia più importante. Il progetto di cui vado più fiero e che abbiamo fatto assieme al Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, è quello degli ambasciatori dello sport paralimpico, che consiste nel portare gli atleti negli ospedali per raccontare la loro esperienza”. Infine, il Ministro per lo Sport ha voluto ringraziare il Presidente Mattarella “per l’impegno che mostra nei confronti dello sport, un impegno che ci spinge a essere sempre più bravi e a fare qualcosa di più”.

Non solo gli atleti tricolori sono stati accolti al Quirinale, ma anche tutta la delegazione tecnica e dirigenziale della Federscherma e del Comitato Italiano Paralimpico.  A ricevere gli applausi di Mattarella, anche i Commissari tecnici Francesco Martinelli, Simone Vanni e Marco Ciari, i maestri, i preparatori atletici e tutto lo staff.

A guidare la delegazione è stato il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, assieme al Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso: “Siamo onorati e orgogliosi per l’attenzione riservata alla famiglia paralimpica italiana, una vicinanza che non ci ha fatto mai mancare – ha sottolineato Pancalli –  i protagonisti sono loro, ragazzi e ragazze straordinarie, campioni che hanno tenuto alto il nome dell’Italia”. Parlando del risultato sportivo, ha proseguito: “Abbiamo ottenuto un grande traguardo dal punto di vista agonistico ma anche organizzativo: questo suo riconoscimento è l’ennesima  medaglia per questo gruppo, uno sprone ad andare avanti nella strada intrapresa”.

Grande amico del mondo paralimpico, è Giovanni Malagò. Non ci sono barriere che  tengono. Tra lo sport per i normodotati e quello per i disabili, i confini si eliminano. Diventa un unico mondo. E allora anche lui, insieme alla dirigenza del Coni, non ha voluto far mancare la sua presenza a questo prezioso appuntamento istituzionale: “La Federazione italiana scherma – ha detto Malagò – è prima al mondo sia tra i normodotati che tra i paralimpici. Siamo considerati un modello da seguire. Sono felice perchè ancora una volta confermiamo il fatto che Coni e Cip non sono mondi separati, ma due facce della stessa medaglia. Ormai questa e’ una certezza”.

Foto : Augusto Bizzi