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Latina, la nuova alleanza Acli e Clas a tutela dei lavoratori

L'accordo nazionale è nato da un confronto sulle le vicende riguardanti le criticità del lavoro.

Latina – Un accordo nazionale si riversa in provincia di Latina, quello tra le Acli, associazioni cristiane lavoratori italiani, e il sindacato Clas, confederazione lavoratori associati in sindacato; una comunità sociale storica e una nuova in rapida espansione.

Una sinergia per la mediazione sociale

Le delegazioni provinciali si sono incontrate nella sede del sindacato Clas Latina in viale Nervi 138, ed hanno avuto un confronto sulla attuazione della convenzione per le iscritte e gli iscritti del territorio, sia per quanto riguarda l’assistenza di servizi assistenziali come il patronato, sia per le vicende riguardanti le criticità del lavoro. Le Acli provinciali di Latina hanno espresso tramite il presidente Maurizio Scarsella la necessità di una alleanza sociale tra i corpi intermedi per promuovere un’azione di mediazione sociale, che traduca in progetti concreti le istanze popolari, compito che la politica non riesce a svolgere.

Nicola Tavoletta, direttore provinciale delle Acli, ha segnalato due temi nell’agenda di collaborazione tra le due organizzazioni: quello della distribuzione del patrimonio pubblico inutilizzato per progetti di economia sociale e quello dello sblocco dell’attuale stallo delle concessioni edilizie, soprattutto quelle riguardanti le ristrutturazioni o l’ampliamento nei progetti rurali, per far fruire dei finanziamenti del Psr, e quelle per l’edilizia in cooperativa. Per le Acli provinciali di Latina sono soluzioni locali per favorire il lavoro a costo zero per le amministrazioni comunali.

Le parole del Clas

“Il sindacato Clas, in collaborazione con le Acli territoriali, – dichiara il segretario generale nazionale, Davide Favero – intende offrire e promuovere le proprie risorse umane e professionali a sostegno delle fasce più deboli:  giovani,  donne, lavoratori, pensionati, disoccupati, precari, immigrati.

L’impegno sta nel  sensibilizzare gli organi politici, amministrativi ed istituzionali, nonché  associazioni datoriali,  cercando di favorire il superamento delle difficoltà congiunturali, contrattuali, economiche e sociali a tutti i livelli (nazionale, regionale e provinciale), – conclude Favero – proponendo politiche che favoriscano lo sviluppo occupazionale nei territori, potenziando la contrattazione di secondo livello, al fine di rendere la qualità di vita e di lavoro sempre più rispettabile e dignitosa per tutti”.

“La Clas – aggiunge la segretaria nazionale, Simona Rossi Querin, con delega a responsabile territoriale sindacale di clas latina e provincia – è l’interlocutore ed il portavoce dei diritti individuali e collettivi dei lavoratori sia del settore privato che del pubblico, fornisce assistenza contrattuale, vertenziale, nonché tutela legale a tutti coloro che vi aderiscono.

Attraverso l’accordo nazionale tra Clas e Acli – conclude la Segretaria nazionale Clas – garantiremo anche un servizio di eccellenza e professionalità a tutti i nostri iscritti di patronato e Caf”.

Entrambe le organizzazioni, acli e clas, chiederanno agli aspiranti rappresentanti politici per le prossime elezioni un patto sui lavoratori pendolari, penalizzati dal sistema ferroviario e viario.

(Il Faro on line)