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Aeroporto di Fiumicino, il Sindaco e la regione ribadiscono il ‘no’ al raddoppio

19 gennaio 2018 | 18:52
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Aeroporto di Fiumicino, il Sindaco e la regione ribadiscono il ‘no’ al raddoppio

Il comitato FuoriPista ha partecipato numeroso al convegno sull’aeroporto Leonardo Da Vinci.

Fiumicino – Il comitato FuoriPista ha partecipato numeroso al convegno sull’aeroporto di Fiumicino. Presente e Futuro del principale scalo italiano e del comune che lo ospita, organizzato dal comune di Fiumicino e che si è svolto lo scorso 17 gennaio.

In particolare il comitato ha contribuito al dibattito complessivo con l’intervento dell’ingegnere Berra che ha illustrato in modo tecnicamente ineccepibile e con dovizia di dati le profonde carenze che caratterizzano le procedure attualmente in uso di utilizzo delle tre piste del Leonardo da Vinci, e di come esse sarebbero più che sufficienti per raddoppiare le capacità dell’aeroporto se venissero aggiornate nel rispetto degli standardinternazionali, rendendo così inutile la costruzione di nuove piste.

Condiviso rifiuto all’ampliamento del Da Vinci

Il sindaco Esterino Montino aprendo la giornata ha sottolineato l’importanza dell’aeroporto di Fiumicino per il centro-sud Italia e per l’interno paese, esprimendo tuttavia la propria viva preoccupazione per la crisi Alitalia e l’aumento indiscriminato del lavoro precario in aeroporto; ha poi ribadito chiaramente e con fermezza la sua posizione di netta contrarietà all’ampliamento dell’aeroporto al di fuori dell’attuale sedime, ricordando i numerosi atti assunti dall’attuale amministrazione e in ultimo le osservazioni alla Via (Valutazione di Impatto Ambientale) che hanno motivato il parere di netto rifiuto dell’amministrazione al Masterplan al 2030, presentato da Enac a fine marzo 2017.

Tra gli interventi, oltre a quello del prof. G. Intrieri sulla crisi Alitalia, dell’avv. D. Apolloni sull’inquinamento acustico e voli notturni e dei numerosi rappresentanti sindacali, l’intervento del prof. Filippi del dipartimento di Ingegneria Trasportistica dell’università La Sapienza ha riguardato direttamente la problematica del raddoppio, denunciando e documentando in modo esauriente l’inutilità di tale opera alla luce dei dati trasportistici e sul traffico aereo utilizzati da Adr e da Enac per giustificarne la realizzazione.

Concludendo la giornata, l’assessore alle Infrastrutture della regione Lazio, Michele Civita, ha espresso il netto rifiuto a uno sviluppo aeroportuale al di fuori del sedime attuale, che consumerebbe 1300 ettari di pregiato agro romano tutti all’interno della riserva naturale statale, in quanto non rispondente alle necessità dell’attuale traffico aereo e di quello previsto per i prossimi anni. L’assessore Civita ha anche più volte ribadito la necessità di aprire un tavolo di confronto con Adr e con Enac che, senza sforamenti al di fuori del sedime e rispettando i vincoli ambientali posti dalla riserva, provi a rimodulare le esigenze di sviluppo dell’aeroporto su previsioni più realistiche.

Il comitato FuoriPista che in tutti questi anni si è battuto contro la distruzione di 1300 ettari di riserva, l’esproprio di un numero considerevole di abitazioni e di piccole e medie aziende agricole, prende positivamente atto di quanto nuovamente affermato congiuntamente dai rappresentanti del comune e della regione.

Eserciterà un’attenta vigilanza affinché nei prossimi mesi la contrarietà al raddoppio venga concretamente inserita nei testi dei programmi elettorali delle varie forze politiche concorrenti nella prossima campagna elettorale, sia in sede regionale che nazionale.

(Il Faro on line)