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Ostia, fogne kappaò: rischio igienico sanitario sul lungomare di levante

4 maggio 2018 | 10:17
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Fogne intasate che rigurgitano liquami per un guasto della condotta ignorato da anni. Preoccupazione per ristoranti, stabilimenti e bar

Ostia – Le fogne ci sono ma funzionano male. Basta una giornata di sovraffollamento sulla spiaggia o un intasamento fuori dal normale e tutto il lungomare di levante rischia che i liquami si riversino in strada e persino sulla spiaggia. Con immaginabili effetti per l’olfatto e per la sicurezza igienico-sanitaria.

Succede in lungomare Amerigo Vespucci, nel tratto più a sud oltre lo stabilimento balneare “La Casetta”. E’ in quel punto, infatti, che da anni si trova una irregolarità nella condotta fognaria. Tutti gli impianti allacciati fino allo stabilimento “La Marinella” periodicamente vanno incontro a fenomeni di rigurgito dei liquami. E succede pure dai tombini che si trovano sull’arenile, a ridosso dei servizi igienici.

Non solo il disagio per i gestori è notevole, costretti come sono a dover procedere spesso alle operazioni di autospurgo e disintasamento, ma ad essere ancora più importante è il rischio igienico sanitario per la comunità. Possibili infezioni da colibatteri, salmonella o addirittura colera, agenti infettivi che trovano negli scarichi fognari il loro habitat naturale ed il veicolo migliore, sono dietro l’angolo.

C’è chi ha segnalato con ripetuti telegrammi il fenomeno in periodo di Commissariamento e si è sentito rispondere che, considerato il fatto che presto le concessioni balneari decadranno, il X Municipio poteva fare a meno di intervenire. Una risposta che lascia allibiti perché non tiene conto non solo dei diritti dei concessionari ma, soprattutto, della salute pubblica e della comunità dei clienti. Soprattutto in vista della stagione del mare, quando la folla dei bagnanti assalirà stabilimenti e ristoranti, e quando il caldo complicherà ancora di più la situazione.