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Olimpus Parco Leonardo, Daniel Sio in panchina: “Siamo una squadra di amici, daremo il meglio per arrivare in alto”

21 settembre 2018 | 06:00
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Olimpus Parco Leonardo, Daniel Sio in panchina: “Siamo una squadra di amici, daremo il meglio per arrivare in alto”
Olimpus Parco Leonardo, Daniel Sio in panchina: “Siamo una squadra di amici, daremo il meglio per arrivare in alto”
Olimpus Parco Leonardo, Daniel Sio in panchina: “Siamo una squadra di amici, daremo il meglio per arrivare in alto”
Olimpus Parco Leonardo, Daniel Sio in panchina: “Siamo una squadra di amici, daremo il meglio per arrivare in alto”

E’ la prima caratteristica che descrive della sua squadra. Una lunga esperienza per lui nel calcio a 5 e tante persone conosciute. Prima da calciatore e poi da allenatore. Quest’anno sono tre gli anni in panchina. Nuova esperienza con la prima squadra. La serie D maschile al via il 19 ottobre

Fiumicino – Parco Leonardo ha la sua squadra di calcio a 5. E da lunedì 17 settembre, tutti a lavoro. E’ cominciata la preparazione. Quella importante. Quella che anticipa l’inizio del campionato.

Manca un po’ di tempo ancora, però. Il torneo di Serie D inizierà il 19 ottobre. Intanto, muscoli e cuori si scaldano al campo. Allo Sporting Fiumicino, il team maschile di Alessio Berardo si amalgama, ogni giorno di più. E quest’anno c’è un nuovo mister. Spegnerà le tre candeline sulla torta in questa stagione calcistica che arriva e Daniel non vede l’ora: “Ci vogliamo divertire e poi se arriva qualcosa di buono, meglio”.

Infatti, sono quasi tre anni che allena. Una carriera in panchina appena cominciata. Ma con tanto entusiasmo e voglia di imparare: “Non si finisce mai di farlo”. In questo modo l’allenatore dell’Olimpus descrive della sua esperienza. Nella sua intervista rilasciata a Il Faro on line si presenta ai tifosi. Richiama tutta la cittadinanza al tifo per i suoi ragazzi. Senza dimenticare le altre realtà calcistiche di Fiumicino. E’ un figlio del territorio e cresciuto calcisticamente nel Comune laziale. E conosce. Squadre e calciatori. Visi e compagni di avventura. Amici e persone. Tutte nel suo bagaglio culturale. Umano e sportivo.

E ci mette anche quello nel suo lavoro di mister. In quel campionato che presto farà battere cuori e anime. Ha raccontato della sua passione per il calcio a 5 e dei valori di una compagine di ragazzi e di dirigenti che sta nascendo, mister Sio: “Siamo un gruppo di amici”. Così ha definito la squadra. L’ex calciatore, con 16 anni di carriera agonistica nel palmares e con tante maglie sulla schiena: “Quelle non le dimentichi mai”, ha precisato, è impaziente di provare quelle emozioni. Di assaporarle e di trasmettere ai suoi ragazzi i suoi insegnamenti.

Serietà, impegno. Determinazione. Passione. Elementi imprescindibili se si vuol far parte del suo team. Era così Daniel in campo. Sempre con il cuore a rincorrere un pallone: “16 anni da calciatore. Categorie D e C. Mi sono tolto delle soddisfazioni. Mi sono divertito. Ho conosciuto tanti giocatori. Tanti professionisti, probabilmente quello mi ha aiutato molto, come adesso, che ho intrapreso questa carriera da allenatore”.

E da quasi tre anni. Poco tempo ancora. E non solo con il Fiumicino 1926, ma anche con le altre squadre e nelle altre categorie. E vorrebbe che i suoi ragazzi facessero lo stesso. Ne è sicuro Daniel. Sarà così. Come lo è stato sin da quando ha osservato quel piccolo campo del calcio a 5, dalla panchina. Un infortunio al ginocchio e poi l’opportunità di allenare. Al Fiumicino 1926 prima e poi con la Virtus Ostia l’anno dopo e sempre nella Juniores. Non si è mai allontanato dai suoi principi. E cerca di carpire con gli occhi. Fantasia e schemi di gioco. Da affamato della disciplina.

E’ molto legato al suo gruppo di calciatori. Amici e non. Persone conosciute nella vita e tante nuove da conoscere e stringere a sé. 16 giocatori vogliosi di dare il meglio. Giovani e veterani. E tra di essi, alcuni che Daniel ha incontrato in passato e nella sua carriera sportiva. Una telefonata a ciascuno e poi ecco qua : nata la prima squadra dei sogni. Ci tiene a dirlo e a comunicarlo mister Sio e ringrazia. Tra tutti, spicca Maurizio Lattanzi. Suo allenatore da calciatore che ha trasmesso a Daniel, quelle cose belle che hanno fatto arricchire il suo bagaglio e non solo personale. E non solo Lattanzi, che scenderà in campo con i colori dell’Olimpus.

Vuole parlare dei giovani Sio: “Mi ha fatto gola chiamarli”. E allora, ecco i nomi : Samuele Contino, Omar D’Aprano, Dario Colla e Daniele Sferlazzo. Alcuni, di chi porterà in alto, e con tanto lavoro da fare sul campo, il nome della squadra. In crescita e verso il futuro. Un investimento su di essi,

Tutti al lavoro allora. E sotto il sole e la pioggia di questi giorni. Direzione 19 ottobre. Verso un campionato difficile che se lo permetterà e loro ci proveranno, potrà regalare tante soddisfazioni ad un gruppo di amici soprattutto. E prima fuori dal rettangolo di gioco. Dona tante speciali emozioni il calcio a 5. Lo sport lo fa. Unisce. Rende forti. Incatena. Verso gli stessi obiettivi. Inseguendo le emozioni, incontro ad un pallone.

Caro Daniel, una nuova avventura per te. Come ti senti alla vigilia del campionato ? Come state organizzando la preparazione ?

“Quest’anno alleno la squadra maschile dell’Olimpus Parco Leonardo. Abbiamo fatto alcuni raduni per conoscerci meglio e conoscere i giocatori. 16 ragazzi al completo. Giovani e veterani. Tutti con esperienza. Giocheremo nel campionato di Serie D. Ho allenato solo la categoria Juniores. Nuova esperienza quest’anno per la prima squadra. Conoscevo tante persone. Avendo tanti amici a Fiumicino, appena mi sono proposto mi hanno aiutato subito. Alessio Berardo mi ha invogliato ad intraprendere questa speciale avventura”.

Puoi descrivere brevemente, la tua carriera di allenatore ?

“Ho allenato la Juniores Under 18. Virtus Ostia e Fiumicino. Ho passato dei bellissimi momenti e ho lasciato qualcosa nei ragazzi. Mi sono divertito. Spero di aver trasmesso loro delle sensazioni positive. A quanto sembra, è stato così. Quest’anno è una cosa nuova. Chi mi conosce, sa che ci metto l’anima e sono sicuro che le persone che ho chiamato faranno altrettanto, con me. Nella squadra e nella società. Prima degli obiettivi dobbiamo rincorrere i valori. In questo sport sono importanti. Chi ama il calcio a 5 sa che si lotta fino all’ultimo. Sia per la salvezza che per vincere il campionato. E’ indifferente”.

Come definisci il calcio a 5 ?

“E’ uno sport coperto ancora  dal calcio a 11, purtroppo. Per chi però lo prova, come ho fatto io, quasi 16 anni fa, non lo lascia più. Ti lascia parecchie cose. Ti restano per tutta la vita. Non è uno sport conosciutissimo come il calcio. E’ meno noto. Ma sta crescendo. Negli anni si è sviluppato. Adesso il calcio a 5 sta correndo sempre più”.

Cosa c’è di bello nel calcio a 5 ? Segui anche il settore nazionale ?

“Il gioco è più veloce. Ci sono regole diverse. Più dinamiche. Lo vedo in modo positivo. Sto nel mio calcio ideale. Mi appassiona molto. Seguo anche il campionato nazionale. Cerco di “rubare” anche con gli occhi. Sto intraprendendo da pochi anni la carriera di allenatore e cerco di cogliere le sfumature per imparare. Anche da chi mi ha allenato ho cercato di cogliere degli insegnamenti. E adesso vorrei seguire le loro orme. Oggi mi trovo in squadra, Maurizio Lattanzi. Ad esempio. E’ una persona, che di questo sport sa tutto a memoria. Sono io oggi, che mi ritrovo ad allenare lui (ride) è una bella sensazione. Lui il campo non lo ha mai lasciato. Parliamo di un’esperienza non indifferente”.

Quali squadre hai allenato, prima dell’Olympus Parco Leonardo ?

“Ho preso due anni fa una squadra a metà campionato e lo scorso anno ho fatto tutto tutta la stagione. E’ il terzo anno che alleno. Prima Fiumicino 1926 e poi Virtus Ostia, sempre categoria juniores. Ho cominciato come calciatore. A Fiumicino. In seguito, mi sono fatto male al ginocchio. La società mi ha coinvolto in questa cosa. Non pensavo che avrei provato le stesse sensazioni vissute da calciatore, invece è stato il contrario”.

Cosa vuoi trovare di te, nella squadra dei tuoi ragazzi ? Cosa trasmetti loro ?

“Dalla mia squadra cerco quello che ero io in campo. Non mollavo mai. La prima cosa che cerco è quella. La serietà negli allenamenti e in tutto. Atteggiamenti, che cercherò di trasmettere anche ai ragazzi dell’Olympus. L’organizzazione e la serietà ti portano a raggiungere obiettivi importanti. Non abbiamo pretese di vincere i campionati, ma è normale che, chi pratica qualsiasi sport punta sempre al massimo. E’ normale tuttavia che, se cominci un torneo, cerchi in tutti i modi di arrivare il più lontano possibile. Sicuramente è quello che faremo”.

Secondo te, perché è importante praticare lo sport ?

“Lo sport ti aiuta in tutta la tua vita. Io mi sono sempre trovato bene a praticarlo. Ho scelto il calcio da piccolo. Ho provato e non ho più lasciato. Giocavo dietro e laterale”.

Ma Daniel non vuole parlare di sé. Ha tanta voglia di raccontare dei suoi ragazzi..

E allora mister Sio, come è nata la sua squadra ?

“Ho chiamato i miei ragazzi e subito ho avuto un riscontro positivo. Tutti mi hanno detto subito di sì. La squadra è nata così. Ho molti amici qui a Fiumicino. Siamo un bel gruppo di persone. Abbiamo giocato insieme in altre realtà calcistiche. Come nello stesso Fiumicino 1926, quando giocavo io. Ho chiamato amici che hanno fatto anche categorie superiori, come lo stesso Lattanzi che ha fatto l’Eccellenza di questo sport. Ci vogliamo divertire e poi se esce qualcosa di buono, meglio. Direi una bugia se non stessi puntando a qualcosa. Nel calcio a 5 si fa sempre. A qualcosa di importante. Ci proviamo. Abbiamo tanti giovani, per avere una eredità futura”.

Per quanto riguarda i giovani, chi ti senti di nominare ?

“Sono arrivati dalla Juniores, lo scorso anno. Samuele Contino del ’99. Ragazzi di Fiumicino, che mi ha fatto gola chiamare. Dario Colla, Omar D’Aprano. O più grandi come Daniele Sferlazzo  e Davide Zani, anche lui con un bagaglio non indifferente di esperienza di calcio a 5 alle spalle, che ci darà una grossa mano, oltre che ad essere un grande amico. Ci sono giocatori nuovi che dal calcio, quest’anno passeranno al calcetto.

Dove state svolgendo la preparazione, attualmente ? Dove giocherete le partite del campionato ?

“Quest’anno la sede l’abbiamo a Parco Leonardo. Ci alleniamo e giochiamo il venerdì sera allo Sporting Fiumicino. Anche il campionato”.

Come giudichi il futuro campionato ? Come saranno le squadre che incontrerete?

“Devono uscire ancora i gironi. Noi ce la metteremo tutta. Riconoscerei la mia squadra per la volontà di non mollare mai. Quello porta a fare tutto”.

Da tre anni alleni. Che cosa hai imparato dalla tua esperienza ? Quali caratteristiche hanno i tuoi giocatori ?

“Sto alla prima esperienza come allenatore. Tre anni . Non sono un professionista. Mi sono divertito, i ragazzi mi hanno insegnato tanto. Limando gli errori. Quest’anno voglio cogliere la serie D e vediamo cosa accadrà. Siamo un bel gruppo, gente tranquilla che ama questo sport. Tutti i giorni per 4 settimane fino all’inizio del campionato, ci alleniamo. Il torneo comincia il 19 ottobre. Fuori e dentro al campo, spero di creare un bel gruppo. Essere amici fuori e poi esserlo anche in partita”.

Quali sono gli insegnamenti tuoi personali che hai avuto dalla tua esperienza nel calcio a 5 ?

“Le cose in mezzo al campo poco, tutti mi hanno dato del loro. La serietà di tanti allenatori, l’umiltà. Mi hanno aiutato tanto. Non si finirà mai di imparare. Fondamentale. Quando uno pensa di aver imparato..non lo ha fatto mai”.

Vuoi fare un appello ai tifosi, per invitarli a seguire la squadra ?

“Ci sono tante compagini. Sicuramente faremo divertire la gente. Se noi ci divertiamo, lo faranno anche loro. Se verranno a vederci, ci farà piacere. Ho giocato con tante squadre. Mi porto addosso ogni maglia con cui ho giocato. Posso giocare contro il mio migliore amico e vincere, però fuori dal campo, sempre amici come prima. Questo è quello che cerco di insegnare ai miei ragazzi. Soprattutto ai giovani. Lo scorso anno avevo ragazzi di 16 e 18 anni. I giovani sono difficili da gestire. Invece è andata benissimo. Ci siamo divertiti”.

E per ultimo, ancora una persona preziosa da citare e che ha accettato di accompagnarti in questa affascinante avventura..

“Si. Parliamo di Ciro Sannino. Una persona, che oltre ad aiutare i ragazzi nella preparazione atletica e in mezzo al campo, aiuta anche me con la sua grande esperienza di questo sport , accumulata negli anni. Non potevo trovare spalla migliore, per intraprendere questa nuova esperienza…”.

(Il Faro on line)