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Calcio, Atletico-Lupa Roma Under 16: il portiere impazzisce, gara sospesa

22 ottobre 2018 | 10:37
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Calcio, Atletico-Lupa Roma Under 16: il portiere impazzisce, gara sospesa

Il portiere dell’Atletico 2000 cerca di colpire con un pugno l’avversario della Lupa Roma. Rigore ed espulsione. Lui lancia la palla contro l’arbitro che sospende la gara

Roma – Il portiere perde la testa e dà vita a uno spettacolo triste che in una partita di ragazzini non ancora sedicenni è assolutamente inaccettabile. Due minuti di follia, di violenza e di violazione delle regole da parte di un atleta con la sua società assente o comunque inerme.

E’ stato un brutto finale di gara quello visto ieri, domenica 21 ottobre, sul campo di calcio ex 100 di via di Centocelle, a Roma. Ad affrontarsi erano le formazioni categoria Under 16 Elite dei padroni di casa Atletico 2000 contro i ragazzi della Lupa Roma  in trasferta dall’Axa.

Il fattaccio si è verificato intorno al minuto 15’ del secondo tempo, quando l’Atletico 2000 conduceva la gara con il punteggio di 2-1. Sullo spiovente da calcio d’angolo proveniente da sinistra, il portiere della squadra di casa usciva alto e abbrancava sicuro la palla. Evidentemente disturbato da un attaccante avversario, il giovane numero 1, una volta rientrato dalla parata, tentava di colpirlo con un pugno fortunatamente non arrivato a segno.

La scena non sfuggiva all’arbitro che fermava il gioco, estraeva il cartellino rosso all’insegna del portiere e decretava il calcio di rigore. La decisione ha infiammato la reazione dell’espulso che prima ha inveito contro il direttore di gara, poi gli ha lanciato la palla sulla nuca, facendo resistenza a lasciare il campo. A quel punto l’arbitro ha dato i tre fischi finali ed è rientrato negli spogliatoi. Tutto senza che un solo dirigente dei padroni di casa tentasse di riportare alla calma i propri giocatori, in particolare il portiere.

Buon per i ragazzi dell’Eschilo Axa che giocano per i colori della Lupa Roma che si vedranno assegnare il punteggio di 3-0 a tavolino, com’è immaginabile, ma la vicenda rivela una realtà amara e inquietante. E’ inaccettabile che giovanissimi atleti, che dovrebbero fare del gioco e del rispetto delle sue regole un cardine educativo, non solo si sottraggano alle decisioni del direttore di gara ma le contestino platealmente rischiando di innescare pericolose azioni a catena. C’è un problema grave di sportività, di educazione alle norme codificate oltre che morali ma, ancor di più, c’è una questione legata all’ordine pubblico, sulle quali ultime soprassedere potrebbe essere assai rischioso.