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Pontile Petroli, è scontro tra l’ex sindaco di Formia Bartolomeo e l’ex sindaco di Gaeta Magliozzi

20 novembre 2018 | 14:30
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Pontile Petroli, è scontro tra l’ex sindaco di Formia Bartolomeo e l’ex sindaco di Gaeta Magliozzi

Delocalizzazione del Pontile Petroli: l’ex sindaco di Formia replica a Magliozzi e si dice pronto a sostenere la posizione di Paola Villa.

Formia e Gaeta – Dopo la dura presa di presa di posizione dell’attuale consigliere della minoranza -nonché ex sindaco di Gaeta – Massimo Magliozzi sulla questione della possibile delocalizzazione del Pontile Petroli (leggi qui), l’ex sindaco di Formia Sandro Bartolomeo, chiamato in causa, ha deciso di rompere mesi di silenzio politico per poter dire la sua.

Bartolomeo si dice d’accordo con le affermazioni dell’attuale sindaco di Formia Paola Villa in merito alla questione e alla possibile delocalizzazione off-shore (leggi qui) e, anzi, non solo si dice pronto a sostenerla, ma si auspica anche lo sia tutto il Consiglio comunale, sia per salvare la città dall’ennesimo scempio, ma anche per avere una visione diversa del nostro Golfo, con attività ecocompatibili.

D’altra parte, sottolinea Bartolomeo nella nota, il rapporto tra Formia e Gaeta è ormai conflittuale da oltre 60 anni. A partire dalla collocazione della raffineria di Paul Getty, territorialmente sita a Gaeta, ma con pesanti ricadute sulle coste formiane e pochi, se non nulli, vantaggi a livello occupazionale.

E, ancora, sottolinea come, ad oggi, si parli di una possibile delocalizzazione del Pontile Petroli verso Vindicio, quando, per un Golfo come il nostro, bisognerebbe solo parlare di disattivazione dello stesso. 

Ma non solo. Bartolomeo fa notare come quello del petrolio sia soltanto uno dei temi che vedono Gaeta e Formia l’una contro l’altra. Riguardo agli allacci fognari, per esempio, fa sapere Bartolomeo: “Serapo non ha mai sversato a Serapo. Si è preferito, infatti, costruire chilometri di condotte per preservare le spiagge extra golfo senza alcun rispetto di quelle interne (tutte quelle di Formia).”

Come anche gli impianti di itticoltura posti, senza alcuna consultazione, di fronte il litorale di Vindicio. E in ultimo, per ordine di tempo ma non di importanza, il tema dei dissalatori. Bartolomeo ricorda, infatti, come soltanto l’estate scorsa il Comune di Gaeta si fosse mostrato in accordo con Acqualatina per l’installazione dei dissalatori nel territorio formiano. Eventualità, poi, scongiurata proprio dall’ex amministrazione Bartolomeo.

Così, Bartolomeo chiude replicando a Magliozzi sulla presunta autonomia del Comune di Gaeta citata nel comunicato stampa dei giorni scorsi: “È come se Formia, nella sua autonomia, decidesse di non fornire più acqua a Gaeta visto che la risorsa idrica scaturisce tutta nei suoi territori.”

(Il Faro on line)