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Ostia, decentramento stop: il Campidoglio si riprende la gestione di Verde e Spiagge

Al Segretariato comunale per il visto di conformità la delibera di Giunta che riporta a Roma i poteri sul verde e sulle spiagge. Passi indietro di 27 anni nel decentramento

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Ostia – Il Campidoglio si prepara a riprendersi le uniche forme di decentramento che 27 anni fa, dopo le battaglie di Marco Pannella ed il primo referendum autonomista, il Comune di Roma aveva fatto alla sua circoscrizione più distante dal Centro. Una delibera di Giunta capitolina fissa la cancellazione delle competenze al X Municipio in materia di verde pubblico e Demanio marittimo.

Dovrà essere ratificata dal Consiglio comunale la delibera di Giunta che è al visto di conformità del Segretario generale comunale. Si compie così un disegno iniziato dalla maggioranza Pd di Ignazio Marino, in fase politica agonizzante con Sabella assessore, ovvero quella di spogliare il X Municipio degli unici poteri decentrati a parte quelli sui divieti di sosta e su un bilancio sempre più magro nelle piccole manutenzioni ordinarie.

Vale la pena di ricordare che la delibera Pannella, nata dai 100 giorni da presidente circoscrizionale ostiense del leader dei Radicali, non solo era stata concessa per compensare i poteri limitatissimi di una circoscrizione (oggi Municipio) nel risolvere i reali problemi locali ma anche come risposta delle rivendicazioni secessioniste che avevano portato al primo referendum, quello del 1989, per il distacco di Ostia da Roma. Poco male se per attuare pienamente quel decentramento speciale si sono dovuti attendere oltre 15 anni (tant’è vero che nel mezzo ci fu un altro referendum secessionista, quello del 1999) ed esattamente l’elezione a sindaco di Gianni Alemanno a Sindaco di Roma nel 2008 con il suo Patto per Ostia sottoscritto con il mini-sindaco palocchino, Giacomo Vizzani.

Marco Pannella ai tempi in cui era presidente dell'allora XIII Circoscrizione, quella di Ostia e Acilia

Marco Pannella ai tempi in cui era presidente dell’allora XIII Circoscrizione, quella di Ostia e Acilia

Così, oggi, mentre a livello nazionale si discute di aumentare il decentramento dei poteri, ad esempio alle Regioni, e mentre il M5S di Di Maio accusa continuamente il Pd di nefandezze all’origine del disastro socio-economico nazionale, a Ostia si fanno passi indietro attuando di fatto decisioni assunte dai Dem. Senza un minimo di discussione politica e di confronto con i cittadini proposti dal Palazzo del Governatorato.

Addirittura, una volta annullato l’articolo 13 della delibera 281 del 1992 sul decentramento “speciale”, si definirà la figura di un Assessore al Litorale, figura già sperimentata nelle gestioni di Veltroni (Paolo Orneli) e di Alemanno (Davide Bordoni), sindaci accusati dai pentastellati di aver portato nel baratro Roma. Insomma, il M5S uguale in tutto e per tutto ai partiti che hanno preceduto.

Ah, e provate a immaginare chi viene già indicato nei corridoi del Campidoglio come possibile plenipotenziario sul Litorale? Non sapete rispondere? Un piccolo aiuto: è uno degli artefici dell’operazione stadio a Tor di Valle, ignaro di soffocare in un collo di bottiglia la mobilità da Ostia verso Roma e viceversa. Non l’avete capito? Ma Paolo Ferrara, ovviamente.

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