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Rilancio dell’economia di Ventotene, Calandrini: “Sbloccare i 70 milioni per il ripristino dell’ex carcere di Santo Stefano”

7 maggio 2019 | 15:30
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Rilancio dell’economia di Ventotene, Calandrini: “Sbloccare i 70 milioni per il ripristino dell’ex carcere di Santo Stefano”

Calandrini: “Ho presentato un’interrogazione diretta al ministro Bonisoli, per sapere che ne è stato dei 70 milioni.”

Ventotene – “Recuperare lo storico carcere di Santo Stefano, ora in condizioni di degrado, e metterlo a disposizione della comunità locale di Ventotene, è un importante supporto per il turismo locale e per il rilancio dell’intera economia dell’isola.

Per questo – si legge in un post lanciato dal senatore pontino Nicola Calandrini sui suoi canali social – ho presentato un’interrogazione diretta al Ministro Bonisoli, per sapere che ne è stato dei 70 milioni destinati al ripristino della struttura.”

La storia del finanziamento

Era il 30 gennaio del 2016 quando, l’allora presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, atterra a Ventotene. Per prima cosa, si reca al cimitero, per deporre una corona sulla tomba di Altiero Spinelli – “padre” del Manifesto per un’Europa unita e libera -, e poi ad un evento organizzato per la presentazione di un progetto ambizioso, il cui obiettivo finale era trasformare il rudere del carcere della vicina Santo Stefano, ormai pericolante, in un centro di formazione per studenti europei, con annesso museo.

Un’idea innovativa, che è piaciuta al Governo che, di lì a poco, avrebbe stanziato, per questo progetto, circa 70 milioni di euro. Come poi confermato a giugno dello stesso anno dal Cipe. Ma che ne è stato di questo finanziamento?

Ebbene, nell’agosto dello stesso anno, arriva la dichiarazione di inagibilità del carcere, per cui il Comune di Ventotene – come si legge nell’interrogazione a firma anche dei senatori Giovanbattista Fazzolari, Antonio Iannone, Isabella Rauti e Alfonso Urso – è stato costretto a chiudere la struttura, con un evidente danno per l’economia locale – secondo i dati, solo il Carcere attirava sull’isola circa 6.000 visitatori l’anno.-

Proprio un anno dopo, nell’agosto del 2017, tramite il Cis (Contratto istituzionale di sviluppo) viene avviato l’iter del progetto di riqualificazione, mentre, nel febbraio 2018, si è tenuta l’ultima riunione del tavolo permanente per proseguire l’iter del progetto di recupero, non più convocato ad oggi. Per questo, le risorse stanziate rimangono pertanto ad oggi inutilizzate”.

L’interrogazione di “Fratelli d’Italia”

Proprio per via delle risorse stanziate e inutilizzate per il ripristino del Carcere, i senatori di Fratelli d’Italia chiedono al ministro Bonisoli  se non ritenga opportuno ricostituire il tavolo permanente tra enti locali, Cipe, Demanio, Ministero dei beni culturali, al fine di proseguire con il processo di riqualificazione e recupero della struttura.

E ancora, chiedono, poi, quali iniziative intenda adottare per sbloccare le somme stanziate e avviare le procedure di riqualificazione, messa in sicurezza, valorizzazione della struttura, al fine di permettere all’intera isola di Ventotene di potersi proiettare verso un rilancio economico.

In foto: Il carcere di Santo Stefano

(Il Faro on line)